12/21/2012

Al-Khidr ed il profeta Mosè (pace su di lui)

tradotto da Il Corano per piccoli cuori

Durante il suo lungo viaggio verso la terra promessa, il profeta Mosè (pace su di lui) apprese molte lezioni. Una di queste gli venne da Al-Khidr. Al-Khidr fu un personaggio a cui Allah (Subbhanhu wa ta’ala) offerse in dono una sapienza particolare ed il potere di cambiare alcune cose nel mondo.

Il profeta Mosè (pace su di lui) intraprese un viaggio lungo e stancante per mare, facendo un giuramento e cioè che non si sarebbe fermato finché non trovava il punto dove i due mari si incontrano.

Mosè (pace su di lui) intraprese il viaggio con il suo giovane discepolo Yusha bin Nun. Ad un certo punto i pesci che avevano portato con sé per sfamarsi, si rianimarono, sgusciarono fuori dal cesto e nuotarono verso il mare. Questo fu il punto in cui incontrarono Al-Khidr, Mosè (pace su di lui) gli chiese: “Posso seguirti per apprendere la tua sapienza?”. Al-Khidr gli rispose: “Impossibile! Non saresti in grado di tollerare tutto ciò che c’è dietro la mia sapienza”.

Mosè (pace su di lui) rispose: “Mi troverai paziente in sha’Allah: non ti arrecherò alcun fastidio”. Al-Khidr fu allora d’accordo ma avvertì Mosè (pace su di lui) di non domandargli nulla finché non fosse stato lui stesso a spiergargli.

I due uomini si imbarcono, Al-Khidr fece deliberatamente un foro alla piccola imbarcazione sulla quale si trovavano. Mosè (pace su di lui) esclamò: “Ehi! Vuoi far annegare i passeggeri?”. Al-Khidr gli rispose: “Te lo avevo detto che non ti saresti potuto trattenere dal porre domande”.

Mosè (pace su di lui) gli disse: “Perdonami, per favore non ti arrabbiare.”

Viaggiarono a lungo finché incontrarono un giovane ragazzo che Al-Khidr non esitò ad uccidere. Mosè (pace su di lui) esclamò: “Che malvagità uccidere un animo innocente!”

Al-Khidr gli disse di nuovo: “Ti avevo avvertito che non avresti avuto pazienza.” Mosè (pace su di lui) rispose: “Se ti domando di nuovo, abbandonami perché allora vuol dire che lo merito”.

Giunsero in una città e chiesero del cibo, ma glielo rifiutarono. Vedendo un muro che stava per cadere, Al-Khidr lo riparò, ma Mosè (pace su di lui) obiettò dicendo che quelle persone non avevano voluto neppure ospitarli ed egli invece gli rendeva servigi senza neppure essere pagato.

Al-Khidr allora gli disse: “È giunto il momento della nostra separazione. Ma prima voglio spiegarti il perché delle mie azioni che a te sono sembrate così orribili. Ho danneggiato quella barca perché apparteneva a dei pescatori molto poveri, e lí vicino abita un re che saccheggia ogni imbarcazione [la barca dei poveri pescatori fu l’unica che non fu confiscata dal re tiranno proprio perché danneggiata, e così di lí a poco essi diventarono ricchi perché i loro affari migliorarono molto]. Per quanto riguarda il giovane che ho ucciso, avrebbe arrecato dolore e soffereza ai propri genitori a causa della sua malavagità e miscredenza. Prego che il mio Signore gli doni un figlio dolce e buono. Il muro, invece, apparteneva a due orfani, figli di un uomo onesto di quella città. Nascosto sotto il muro c’è un tesoro sepolto. Allah (Subbhanahu wa ta’ala) ha decretato che essi stessi lo scoprano quando saranno più maturi. Quello che ho fatto non è stato per mia volontà. Ciò ha reso evidente che non potrai sopportare quello che vedi.”

Tutto questo dimostra l’Altissima Saggezza Divina. Le cose possono essere molto diverse da quello che ci appaiono, dati i limiti della conoscenza umana. La conoscenza limitata dell’uomo e la sua sfiducia gli causa dolore, ma il vero credente non si dispera mai, neanche dinanzi alle calamità perché sa bene che la giusta mano di Allah (Subbhanahu wa ta’ala) dirige l’umanità verso il bene. Questa è la morale della storia di Al-Khidr.

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Controllo della comprensione e Nomi di Allah

Al termine della lettura o racconto fategli delle domande:

Chi è Il Più Saggio? AL-HAKÎM il Saggio.

La realtà è sempre come appare?

Qual è la morale di questa incredibile storia?

Insegnate loro alcuni dei Nomi di Allah che spiegano la Sua Saggezza, la Sua Giustizia, il Suo Volere, quali:

AL-MUHAYMIN il Custode,

AL-JABBÂR Colui Che costringe al Suo Volere,

AL-MUTAKABBIR il Cosciente della Sua Grandezza,

AL-FATTÂH il Giudice,

AL-'ALÎM l'Onnisciente,

AL-'ADL il Giusto,

Scaricate questo libro per capirne il significato:


Eccone un esempio:

IL SAGGIO (swt) AL-HAKÎM

In verità Tu sei il Sapiente, il Saggio. (Corano II. al-Baqara, 32)

Egli (swt) è il Saggio nelle Sue parole, orazioni e leggi. Egli (swt) mette ogni cosa nel posto giusto, e mette la Sua saggezza, la Sua giustizia nel Suo Decreto e nella Sua Legge.

Egli (swt) sceglie quel che vuole, perfeziona la creazione di ogni cosa e non crea per frivolezza.

Nessuno Gli è socio nelle Sue prescrizioni.

Egli (swt) poggia ogni affare nel giusto posto, che Lui (swt) vuole, con la Sua saggezza che è invisibile agli occhi e all'intelligenza delle creature.

Progetto: Create delle flashcards o cartoline educative on questi nomi di Allah, il nome in italiano e al retro il nome in arabo.

       

Approfondite il personaggio di Al-Khidr

Spiegate ai vostri studenti che molti Sapienti in Scienza Islamica sono concordi nell’affermare che, stando ai versi coranici, Al-Khidr era un Profeta.

Shaykh Al-Shanqiti (che Allah ne abbia misericordia) ha commentato questo verso coranico:

“Incontrarono uno dei Nostri servi [abd min ibadina], al quale avevamo concesso misericordia da parte Nostra e al quale avevamo insegnato una scienza da Noi proveniente.” (Corano, Sura al-kahf, La Caverna 18:65)

….affermando che sembrerebbe che Al-Khidr (su di lui la pace) sia un profeta di Allah. La misericordia menzionata qua sembrerebbe sia quella della Profezia, e che la sua scienza, cioè saggezza/sapienza, che derivava da Allah, era la conoscenza della rivelazione (wahy). Conoscere gli ordini e le proibizioni di Allah è possibile attraverso wahy cioè la rivelazione.

Si analizzi questo versetto:

“Il muro apparteneva a due orfani della città e alla sua base c'era un tesoro che apparteneva loro. Il loro padre era uomo virtuoso e il tuo Signore volle che raggiungessero la loro età adulta e disseppellissero il loro tesoro; segno questo della misericordia del tuo Signore. Io non l'ho fatto di mia iniziativa.” (Corano, Sura Al-Kahf, 18:82)

Quel: “Io non l'ho fatto di mia iniziativa” sembrerebbe indicare che Al-Khidr l’abbia fatto per ordine di Allah, e l’ordine di Allah è trasmesso attraverso wahy (rivelazione).

Inoltre il profeta Mosè (su di lui la pace) si mostrò umile al suo cospetto, questa sembrerebbe un’altra indicazione che egli fosse un profeta.

“Chiese [Mosè]: “Posso seguirti per imparare quello che ti è stato insegnato [a proposito] della retta via?” (Corano, Sura Al-Kahf 18:66)

“Disse [Mosè]: “Se Allah vuole sarò paziente e non disobbedirò ai tuoi ordini” (Corano, Sura Al-Kahf 18:69)

I vostri studenti potranno riassumere la storia con i tre episodi principali e illustrarla.

Chiedetegli di:

*elencare almeno 3 punti chiave della storia

*citare il momento più avvincente per essi

*citare almeno 2 episodi di vita vissuta in cui la verità era ben diversa dalle apparenze

Come esericzio di scrittura i versetti coranici sopra citati da sura al-Kahf possono essere ricopiati in italiano e in inglese, all’interno di essi si possono sottolineare gli aggettivi. Se si considerano i versetti 65, 82, 66, 69 gli aggettivi saranno: retta, paziente, virtuosa. Essi sono tutti aggettivi che hanno una connotazione positiva, perché? A cosa alludono?

Approndite la tematica della pazienza

Il vero credente non si dispera. Mujahid affermava: “La pazienza perfetta è quella esente da panico”.

‘Amr ibn Qays affermò: “La migliore e magnifica forma di pazienza è essere soddisfatti anche nelle avversità e abbandonarsi alla volontà del Signore”.

Yunus ibn Yazid affermò: “Chiesi a Rabi’ah ibn ‘AbdulRahman: ‘Qual è la forma di pazienza fondamentale?’ Rispose: ‘Non mutare atteggiamento in tempi duri, essere come si era il giorno prima”. (Questo non significa che una persona non debba provare dolore o soffrire, significa invece trattenersi dal cadere nel panico e frenarsi dal compiangersi)

Qual è il significato della supplica del Profeta Mosè (su di lui la pace): “O Allah tutta la lode a Te e mi lamento soltanto con Te, e Tu sei l’Unico a cui chiedo aiuto, ed in cui ripongo la mia fiducia, non c’è alcuna Potenza oltre la Tua”.

Se una persona è per natura non paziente, come puo' migliorare il proprio carattere?

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

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