1/13/2014

I Romani (parte seconda)


Filmato “Alla Scoperta dei Romani” FILMATO DI STORIA ROMANA DA PIANETA SCUOLA
Esempi di Lezioni sui Romani

Ecco di seguito due tipi diversi di approccio storico ai Romani.

L’approccio più strutturato e duraturo è adatto a bambini d’età compresa tra gli 8 e i 12 anni, ed è adattabile a piccoli o grandi gruppi. Queste lezioni sono state estese ad un periodo di 12 settimane, riducibile a 6 o 3 se il gruppo di bambini è minimo, segue bene e lavora velocemente. Ogni settimana prevede una o due lezioni di circa un’ora ciascuna sulla tematica settimanale.

Gli studenti dovranno partecipare attivamente alle discussione e alla ricerca del materiale: video, foto, enciclopedia, risorse dalla biblioteca, riviste, crosswords, giochi, puzzles, quiz vero o falso? e delle schede didattiche da stampare.

Troverete delle schede didaticche  nel website della simpatico Maestra Sabry QUI

Agli studenti verrà richiesto di eseguire delle richerche individuali o in gruppo alla biblioteca locale o online oppure di riunirsi per poter effettuare lavori di gruppo. Non assegnategli ricerche noiose….ma piuttosto sfruttiamo la lezione per comprendere delle cose pratiche: Come marciavano i Romani? Perché lo facevano? Quanta strada compiva in media un soldato romano se in esplorazione? Quanto pesava la sua armatura? Quale il punto forte dell’armatura romana? (Essa era composta da tante strisce metalliche sovrapposte, rendendo l’armatura leggermente snodabile e di conseguenza i movimenti facili). In aggiunta, essi dovranno presentare un proprio progetto entro la fine del tempo prescritto, un progetto del tutto personalizzato che potrebbe includere: la creazione in cartone o in cartapesta, di un modellino di ponte, acquedotto, casa, una dettagliata mappa, le abitazioni dei pleblei, della villa romana, una bambola di pezza (classico giocattolo dei bambini romani) o una presentazione in power point, un lapbook, un libro, un bassorilievo (scultura, da eseguire in carta pesta, che rappresenti un oggetto inanimato come della frutta ad esempio)

L’ideale sarebbe unire alla teoria anche una visita guidata ad un Museo o a delle rovine romane affinché si possano poi riprodurre in argilla esempi di vasellame e gioielli romani.

Una sorta di “sala da pranzo romana” potrebbe essere organizzata allestendo una stanza come un triclinium in cui soltanto gli elementi halal vengano inscenati, allestendo la stanza con gli oggetti preparati, come coppe romane, contenitori per frutta (decorati con grappoli d’uva), abiti romani, esempi di vasellame e utensili romani, ricette romane e cibo.


No SETTIMANA
OBIETTIVI D’APPRENDIMENTO
Comparazione del passato e del presente.
INTRODUZIONE
30-45 minuti
PAROLE ITALIANE DERIVATE DAL LATINO DA UTLIZZARE NEL CONTESTO STORICO CHE SI STA APPRENDENDO
10 minuti
Comprendere/comparazione
ATTIVITÀ
RELATIVI ALLA TEMATICA
DISCUSSIONE FINALE
1
Leggenda di Roma. Che lingua parlavano I Romani?  
Discussione aperta, verificare cosa i bambini conoscono già, utilizzare video, filllmati, documentary, riviste, enciclopedia
Epigrafi latine, dittonghi, brani dal De bello Gallico e De bello civili (semplificati ovviamenti, facciamone delgi esempi), le oraione di Cicerone, I numeri romani.
Schede didattiche, crosswords, giochi con parole e immagini, utilizzo del dizionario (è sempre indicata la derivazione dal latino)
Alcuni esempi: l’aggettivo bellico, deriva da bellum/i guerra; res publica: repubblica; lupa, lupae, lupo; lustrum, lustra un lustro, un periodo di 5 anni;
Lavori scritti: pensierini, temi, composizioni, poesie in rime, lettura di testi, quiz.
I ragazzi discutono a turno con l’insegnante o con eventuali aiutanti dell’insegnante del loro progetto e sono interrogati singolarmente o in gruppo.
 
2
La casa romana e le terme romane
Discussione aperta, verificare cosa i bambini conoscono già, utilizzare video, filllmati, documentary, riviste, enciclopedia
Epigrafi latine, dittonghi, brani dal De bello Gallico e De bello civili (semplificati ovviamenti, facciamone delgi esempi), le oraione di Cicerone, I numeri romani.
Schede didattiche, crosswords, giochi con parole e immagini, utilizzo del dizionario (è sempre indicata la derivazione dal latino)
Lavori scritti: pensierini, temi, composizioni, poesie in rime, lettura di testi, quiz
I ragazzi discutono a turno con l’insegnante o con eventuali aiutanti dell’insegnante del loro progetto e sono interrogati singolarmente o in gruppo.
3
La società romana, confront con la società islamica: la figua della donna, e dello schiavo ad esempio da comparare
Discussione aperta, verificare cosa i bambini conoscono già, utilizzare video, filllmati, documentary, riviste, enciclopedia
Epigrafi latine, dittonghi, brani dal De bello Gallico e De bello civili (semplificati ovviamenti, facciamone delgi esempi), le oraione di Cicerone, I numeri romani.
Schede didattiche, crosswords, giochi con parole e immagini, utilizzo del dizionario (è sempre indicata la derivazione dal latino)
Lavori scritti: pensierini, temi, composizioni, poesie in rime, lettura di testi, quiz
I ragazzi discutono a turno con l’insegnante o con eventuali aiutanti dell’insegnante del loro progetto e sono interrogati singolarmente o in gruppo.
4
Gli abiti romani
Discussione aperta, verificare cosa i bambini conoscono già, utilizzare video, filllmati, documentary, riviste, enciclopedia
Epigrafi latine, dittonghi, brani dal De bello Gallico e De bello civili (semplificati ovviamenti, facciamone delgi esempi), le oraione di Cicerone, I numeri romani.
Schede didattiche, crosswords, giochi con parole e immagini, utilizzo del dizionario (è sempre indicata la derivazione dal latino)
Lavori scritti: pensierini, temi, composizioni, poesie in rime, lettura di testi, quiz
I ragazzi discutono a turno con l’insegnante o con eventuali aiutanti dell’insegnante del loro progetto e sono interrogati singolarmente o in gruppo.
5
Le case romane
Discussione aperta, verificare cosa i bambini conoscono già, utilizzare video, filllmati, documentary, riviste, enciclopedia
Epigrafi latine, dittonghi, brani dal De bello Gallico e De bello civili (semplificati ovviamenti, facciamone delgi esempi), le oraione di Cicerone, I numeri romani.
Schede didattiche, crosswords, giochi con parole e immagini, utilizzo del dizionario (è sempre indicata la derivazione dal latino)
Lavori scritti: pensierini, temi, composizioni, poesie in rime, lettura di testi, quiz
I ragazzi discutono a turno con l’insegnante o con eventuali aiutanti dell’insegnante del loro progetto e sono interrogati singolarmente o in gruppo.
6
L’Istruzione a Roma
Discussione aperta, verificare cosa i bambini conoscono già, utilizzare video, filllmati, documentary, riviste, enciclopedia
Epigrafi latine, dittonghi, brani dal De bello Gallico e De bello civili (semplificati ovviamenti, facciamone delgi esempi), le oraione di Cicerone, I numeri romani.
Schede didattiche, crosswords, giochi con parole e immagini, utilizzo del dizionario (è sempre indicata la derivazione dal latino)
Lavori scritti: pensierini, temi, composizioni, poesie in rime, lettura di testi, quiz
I ragazzi discutono a turno con l’insegnante o con eventuali aiutanti dell’insegnante del loro progetto e sono interrogati singolarmente o in gruppo.
7
Come si intrattenevano I Romani, cosa facevano i bambini? Quali erano i loro giocattoli?
Discussione aperta, verificare cosa i bambini conoscono già, utilizzare video, filllmati, documentary, riviste, enciclopedia
Epigrafi latine, dittonghi, brani dal De bello Gallico e De bello civili (semplificati ovviamenti, facciamone delgi esempi), le oraione di Cicerone, I numeri romani.
Schede didattiche, crosswords, giochi con parole e immagini, utilizzo del dizionario (è sempre indicata la derivazione dal latino)
Lavori scritti: pensierini, temi, composizioni, poesie in rime, lettura di testi, quiz
I ragazzi discutono a turno con l’insegnante o con eventuali aiutanti dell’insegnante del loro progetto e sono interrogati singolarmente o in gruppo.
8
L’esercito romano, le loro armi/armature
Discussione aperta, verificare cosa i bambini conoscono già, utilizzare video, filllmati, documentary, riviste, enciclopedia
Epigrafi latine, dittonghi, brani dal De bello Gallico e De bello civili (semplificati ovviamenti, facciamone delgi esempi), le oraione di Cicerone, I numeri romani.
Schede didattiche, crosswords, giochi con parole e immagini, utilizzo del dizionario (è sempre indicata la derivazione dal latino)
Lavori scritti: pensierini, temi, composizioni, poesie in rime, lettura di testi, quiz
I ragazzi discutono a turno con l’insegnante o con eventuali aiutanti dell’insegnante del loro progetto e sono interrogati singolarmente o in gruppo.
9
La salute pubblica, I ponti in pietra, acqeudotti e fognature
 
Discussione aperta, verificare cosa i bambini conoscono già, utilizzare video, filllmati, documentary, riviste, enciclopedia
Epigrafi latine, dittonghi, brani dal De bello Gallico e De bello civili (semplificati ovviamenti, facciamone delgi esempi), le oraione di Cicerone, I numeri romani.
Schede didattiche, crosswords, giochi con parole e immagini, utilizzo del dizionario (è sempre indicata la derivazione dal latino)
Lavori scritti: pensierini, temi, composizioni, poesie in rime, lettura di testi, quiz
I ragazzi discutono a turno con l’insegnante o con eventuali aiutanti dell’insegnante del loro progetto e sono interrogati singolarmente o in gruppo.
10
Imperatori, morte di Giulio Cesare
Discussione aperta, verificare cosa i bambini conoscono già, utilizzare video, filllmati, documentary, riviste, enciclopedia
Epigrafi latine, dittonghi, brani dal De bello Gallico e De bello civili (semplificati ovviamenti, facciamone delgi esempi), le oraione di Cicerone, I numeri romani.
Schede didattiche, crosswords, giochi con parole e immagini, utilizzo del dizionario (è sempre indicata la derivazione dal latino)
Lavori scritti: pensierini, temi, composizioni, poesie in rime, lettura di testi, quiz
I ragazzi discutono a turno con l’insegnante o con eventuali aiutanti dell’insegnante del loro progetto e sono interrogati singolarmente o in gruppo.
11
L’Impero Romano, focalizzazione sulle mappe e i percorsi
Discussione aperta, verificare cosa i bambini conoscono già, utilizzare video, filllmati, documentary, riviste, enciclopedia
Epigrafi latine, dittonghi, brani dal De bello Gallico e De bello civili (semplificati ovviamenti, facciamone delgi esempi), le oraione di Cicerone, I numeri romani.
Schede didattiche, crosswords, giochi con parole e immagini, utilizzo del dizionario (è sempre indicata la derivazione dal latino)
Lavori scritti: pensierini, temi, composizioni, poesie in rime, lettura di testi, quiz
I ragazzi discutono a turno con l’insegnante o con eventuali aiutanti dell’insegnante del loro progetto e sono interrogati singolarmente o in gruppo.
12
I Romani in Gran Bretagna, che parole e che eredità hanno lasciato?
Discussione aperta, verificare cosa i bambini conoscono già, utilizzare video, filllmati, documentary, riviste, enciclopedia
Epigrafi latine, dittonghi, brani dal De bello Gallico e De bello civili (semplificati ovviamenti, facciamone delgi esempi), le oraione di Cicerone, I numeri romani.
Schede didattiche, crosswords, giochi con parole e immagini, utilizzo del dizionario (è sempre indicata la derivazione dal latino)
Lavori scritti: pensierini, temi, composizioni, poesie in rime, lettura di testi, quiz
I ragazzi discutono a turno con l’insegnante o con eventuali aiutanti dell’insegnante del loro progetto e sono interrogati singolarmente o in gruppo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L’aspetto islamico:
Proibizione della raffiguarazione di essere animati (apportare l’esempio dei bassorilievi romani che se raffiguranti esseri umani, non sarebbero permessi in Islam)

Abilità dei Romani: è Allah subbhnahu wa ta’ala che elargisce dei talenti agli individui ed ognuno li sfrutta in modo positivo oppure in modo negativo. Paragonate la grandiosità dell’Impero romano alla grandiosità delle case del popoli degli Ad che subirono l’ira di Allah perché furono dei miscredenti.

Comparazione: I romani furono politeisti/pagani cosa significa? Importanza del Tawhid.






I Romani

Questa serie di lezioni è adattabile a bambini di età compresa tra i 5/10 anni circa.

Serie di 4 lezioni di all’incirca 60/90minuti ciascuna.

 

Lezione
OBIETTIVI DIDATTICI
INTRODUZIONE 20 MINUTI
STORIA E GEOGRAFIA 20 MINUTI
ATTIVITÀ RELATIVA AL TOPIC
20 minuti circa
1
Chi furono i Romani e perché sono così famosi?
Nominare i personaggi e le storie principali
Discussione aperta, verificare cosa i bambini conoscono già, utilizzare video, fillmati, documentari, riviste, enciclopedia
Quando sono vissuti? Aspetto geografico e mappe.
 
Osservazione di video, documentari, giochi interattivi. Lavorare in gruppo ad un poster gigante o altra attività relative al topic/tematica.
 
2
La civiltà romana, dove vivevano, che luoghi conquistarono? La casa romana e la mappa dell’impero
Quiz: vero o falso?
I ragazzi verranno divisi in piccolo gruppi di due o tre individui a seconda dell’età. Ognuno sceglierà un personaggio da intervistare  (Nerone, Giulio Cesare ecc.) idealmente. Il dialogo dovrà essere trascritto e letto alla classe.
Ritagliare eventuali lavoretti eseguiti singolarmente o in gruppo che serviarnno per il poster gigante: monili, figure stampate da internet, mappe stampate o eseguite a mano, l’armatura romana, i vestiti…
3
Linguaggio e scrittura di questo popolo antico. Scopriamone gli oggetti, i monili e gli utensili.
Discussione aperta, verificare cosa i bambini conoscono già, utilizzare video, filllmati, documentary, riviste, enciclopedia
Completare il lavoro precedente
Completare il poster gigante. Discussione aperta.
4
La vita quotidiana di un romano, differenziazione delle classi sociali (abbigliamento, tunica versus toga)
Discussione aperta, verificare cosa i bambini conoscono già, utilizzare video, filllmati, documentary, riviste, enciclopedia
Revisione, schede didattiche
Sculture di argilla (das) riprodurre braccialetti, monili, vasellame

 

Brain storming tutto sui Romani!!!!!!!!!!!

I Mosaici

I più ricchi dei Romani abitavano in ville le quali erano decorate con mosaici. Quest’ultimi potevano raffigurare di tutto: scene quotidiane, scene belliche e immagini fantastiche.  Ogni progettatore di mosaici avrebbe avuto un preciso piano di cosa e come eseguire, una piccola parte del pavimento veniva coperta con del gesso che sarebbe poi stata riempita con piccoli pezzetti di piastrelle/maioliche. Una volta ultimato, il mosaico veniva verniciato.

Per eseguire un mosaico bisogna pianificare quello che si vuole eseguire, il come e quali colori si intendono utilizzare. Noi abbiamo scelto di eseguire il nostro mosaico su del cartoncino bianco che è stato accuratamente diviso in quadratini dal lato di un cm esatto. Abbiamo scelto i colori da utilizzare e abbiamo ritagliato tantissimo tasselli quadrati dal lato di 1 cm. Abbiamo disegnato il soggetto a matita, di seguito abbiamo accuratamente incollato i tasselli.

Per effettuare un vero mosaico, occorre una cornice di legno nella quale versare del gesso.  I tasselli andrebbero posizionati sul gesso fresco, una volta ultimata la disposizione dei tasselli (pezzetti di maiolica, pietrine colorate) si spargerebbe della sabbia per fissare i tasselli. Quando il tutto è fermo e asciutto, il mosaico verrebbe verniciato e lucidato.

Visita questa link per maggiori informazioni I MOSAICI ROMANI
Per ottenere i nostri mosaici abbiamo ritagliato dei tasselli di cartoncino di 1cm quadrato e poi li abbiamo incollati per creare un paesaggio oppure un oggetto. Si tratta di un lavoro di precisione e di pazienza ma davvero interessante.





La Villa Romana con riscaldamento centralizzato o ad ipocausto

Potreste utilizzare i mosaici eseguiti precedentemente per decorare pavimento e mura di una  villa romana costruita con scatole di cereali per indicare le varie sezioni della stessa e una base di cartone per pavimento. La villa romana è distinta in varie camere e un atrio centrale aperto. Noi abbiamo rappresentato il triclinium, cioè la sala da pranzo, aggiungendo un divanetto, dei cuscini (tutto fatto da scatole di cartone rivestito con del feltro: materiale lanoso compresso). Triclinium (plurale: triclinia) è la sala da pranzo nella casa romana. La parola è adattata dal Greco τρικλίνιον, triklinion, da τρι-, tri-, che significa tre, e κλίνη, klinē che rappresenta una sorta di divanetto. Ogni divanetto era abbastanza comodo da accomodare all’incirca tre persone che reclinavano il proprio corpo sulla sinistra con dei cuscini e cenavano serviti da schiavi o servitori mentre intrattenuti da qualche forma di intrattenimento.

Nella villa romana il triclinium è una stanza lussuosamente decorata.

Abbiamo, poi, adagiato la base della villa su due pile di libri e abbiamo costruito con della spugna delle fiamme finte per imitare il sistema di riscaldamento centralizzato della villa romana. L'ipocausto (dal latino hypocaustum) era un sistema di riscaldamento consistente nella circolazione di aria calda entro cavità poste nel pavimento e nelle pareti del luogo da riscaldare. L'ipocausto era alimentato da un grande forno, il praefurnium, inizialmente posto nell'adiacente cucina, che produceva aria calda ad altissima temperatura. Questa veniva fatta defluire in uno spazio vuoto predisposto sotto la pavimentazione interna, la quale poggiava su pile di mattoni dette "suspensure" e, soprattutto nelle terme, anche all'interno delle pareti, per quasi tutta la loro estensione, entro tubi in laterizio (tubuli).

Visita questo link per maggiori informazioni: LA VILLA ROMANA
Il Triclinium

 
Il Sistema di riscaldamento ad ipocausto

 

Bambole di pezza

I bambini romani giocavano con bambole di pezza. Eseguiamone una osservando questo video:


Sovrappone due strati di tessuti sottile tipo cotone o lino. Ritagliate a forma di bambola, cuciti i due strati di tessuto sovrapponendoli, riempite con calze di nylon vecchie, oppure materiale da imbottitura oppure cotone idrofilo. Ricucite lungo i bordi. I vostri studenti potranno ricucire la bambola di pezza utilizzando un grosso ago (magari in plastica), attenzione potrebbero pungersi, utilizzare il ditale per proteggere le dita. Cogliete l’occasione per una lezione di cucito. Noi ne abbiamo fatte di piccole.
 

Visita questo link per I Romani Prima Parte

 

11/14/2013

Il giorno di Ashura


Ashura significa il decimo, e rappresenta, infatti, il decimo giorno del mese di Muharram, il primo mese del calendario islamico, mese in cui è consigliato eseguire dei digiuni volontari.

Perché si digiuna in questo giorno? È un atto di Sunnah in quanto il Profeta Muhammad (salla Allahu aleyy wa sallem) vide degli Ebrei digiunare in questo giorno e gli chiese perché lo stessero facendo. Essi gli risposero che la loro intenzione era la commemorazione del passaggio attraverso il mar Rosso, passaggio che aveva messo in salvo il profeta Musa (aleyy salem) e il popolo di Israele dalla persecuzione ordita da Faraone. Il Messaggero di Allah (salla Allahu aleyy wa sallem) affermò che i Musulmani hanno più a cuore di loro tale Profeta, e che se fosse sopravvissuto l’anno successivo avrebbe digiunato il decimo ed anche il nono giorno di tale mese!

Digiunare nel giorno di Ashura espia i peccati dell’anno trascorso, perché il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ha affermato: “Digiunando nel giorno di Arafah spero che Allah espierà i peccati dell’anno prima e dell’anno dopo, e digiunando nel giorno di Ashura, spero che Allah espierà per l’anno prima.” Narrato da Muslim, 1162. Questo dimostra la generosità che Allah ci riserva, da cui digiunare un solo giorno porta l’espiazione dei peccati di un intero anno. E Allah è il Possessore di immensa generosità.

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) era molto cauto nell’assicurarsi di  digiunare nel giorno di Ashura per la sua importanza. Fu narrato che Ibn ‘Abbas (che Allah ne sia compiaciuto) disse: “Non ho mai visto il Profeta (pace e benedizioni su di lui) così cauto nell’assicurarsi di digiunare qualsiasi giorno e preferendo il giorno di Ashura ad altri giorni , e questo mese, indicando Ramadan.” Narrato da Al-Bukhari, 1867.

Al-Nawawi (che Allah ne abbia misericordia) ha affermato: “I sapienti in scienza islamica fra i nostri compagni e altri, hanno detto che esistono diverse ragioni per cui è raccomandato digiunare il nono giorno [pure] (Tasu’a’).”

Quali sono queste ragioni? Prova ad indovinare….

Prima di tutto l’intenzione è quella di differenziarsi dagli Ebrei che limitavano il proprio digiuno al decimo giorno. Questo fu narrato da Ibn ‘Abbas.

In secondo luogo unendo il digiuno di Ashura ad un altro giorno, è maggiormente valido se il giorno di Ashura dovesse capitare di venerdi, in quanto non è permesso digiunare il venerdi da solo [ma è permesso se si digiuna il giorno prima o quello successivo].

Inoltre ci si mette al sicuro nel caso in cui l’avvistamento della luna non sia stato accurato!!

Qual è il motivo più importante? La più determinante di queste tre ragioni è il mostrarsi diversi dalla Gente del libro. Shayk al-Islam Ibn Taymiyah ha affermato: “Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ha vietato di rassomigliare alla Gente del libro in varie narrazioni. Ad esempio a riguardo di Ashura egli ha detto: “Se vivrò fino al prossimo anno, digiunerò sicuramente il nono.” Al-fatawa al-Kubra, parte 6.

“È permesso digiunare nel giorno di Ashura da solo, ma è meglio digiunare il giorno prima o il giorno dopo. Questa è una Sunnah, lo prova il fatto che il Profeta (salla allahu aleyii wa sallem) disse: “ Se sarò ancora vivo l’anno prossimo, digiunerò sicuramente il nono.” Narrato da Muslim, 1134.

Ibn Abbas (che Allah ne sia compiaciuto) ha detto: “Egli intendeva, insieme al decimo.”

E Allah è fonte di forza.

Al-Lajnah al-Daa’imah li’l-Buhooth al-‘Ilmiyyah wa’l-Ifta’, 11/401.

Perché si digiuna nel giorno di Ashura?

Il digiuno viene eseguito come atto di adorazione ad Allah, l’Unico, ed è in questo caso una forma di ringraziamento per aver salvato il Profeta Musa (aleyy salem) ed i Figli di Israele dalla rabbia di Faraone con la separazione delle acque.

Ricordiamo la storia di Musa (aleyy salem) e facciamo dei disegni.
 

Ci sono ahadith inventati che parlano di come nel giorno di Ashura ci si debba mostrare tristi, lamentarsi, piangere, strapparsi gli abiti….in verità in nessuno degli ahadith autentici dal Profeta (pace e benedizioni su di lui ) o dai suoi Compagni ha mai affermato una cosa del genere.

Nessuno degli imam dei musulmani ha mai incoraggiato o raccomandato tali azioni, neppure nessuno dei quattro imam, né nessun altro. Nessuno studente di scienza islamica ha mai narrato niente del genere, né dal Profeta (pace e benedizioni su di lui) né dai Sahabah, né dai Tabi’in; non c’è neppure in nessuna narrazione autentica, né in quelli da’if (deboli); né nei libri di Sahih, né in al-Sunana, né nei Musnad. (fonte: islamqa)

 

11/05/2013

Invocazioni quotidiane da scaricare in word o pdf


 
Una raccolta di invocazioni illustrate da Il Piccolo Musulmano per insegnare ai nostril bambini cosa pronunciare nelle diverse occasioni della vita quotidiana: prima di mangiare, uscendo di casa, al risveglio, quando si va a dormire...




11/01/2013

Articoli giornalistici





Come scrivere un articolo di giornale semplice:

Esso deve informare su una eventuale “notizia”, racconta dei fatti, espone quanti più elementi possibili, può essere lungo o breve ma esaustivo.

Collocazione dell’articolo: si deve decidere che tipo di articolo si vuole scrivere: politica interna o estera, cronaca, cultura, scienze, sport, spettacolo, economia e finanza.

Raccolta delle notizie: le fonti sono molto importanti nella stesura di un articolo, le fonti si ricavano da istituzioni, forze dell’ordine, aziende tramite inchieste, ricerche (libri, internet, biblioteca) ed investigazioni (intervistando amici e parenti, vicini di casa, il sindaco…).

Preparazione della scaletta: dopo la raccolta delle notizie, si prepara una scaletta in modo che l’argomento risulti facilmente comprensibile. Gli eventi devono essere proposti in ordine cronologico.

Bisogna dare STRUTTTURA ALL’ARTICOLO : inizio, sviluppo e conclusione o “chiusura”.

Dpo la stesura si passa al controllo ortografico e si verifica la completezza e la concatenazione logica tra le varie parti.

Scelta del titolo. Esso deve chiarire da subito l’argomento trattato ed invogliare il lettore alla lettura.
***********************************

Si scelga un tema d’attualità e se ne discuta, noi abbiamo scelto di parlare dello sport e di come esso possa aiutare il nostro cuore a rimanere in forma più a lungo.



Parliamo dello stare in forma



L’Associazione Cardiaca Britannica dichiara che ciascun bambino dovrebbe allenarsi per almeno un’ora al giorno per mantenersi in forma!


Fare un’ora di esercizio continuato può risultare talvolta difficile, allora perché non suddividere la nostra ora di attività fisica in piccolo turni di 10/15 minuti?

Ogni volta all’alzarsi al mattino si potrebbero eseguire 10 minuti di riscaldamento muscolare e di stretching. Spiegate ai vostri fanciulli che non bisogna sforzarsi oltre misura, bisogna invece trattare i nostri muscoli con rispetto e riscaldarli correndo dolcemente sul posto ad esempio. I muscoli riscaldati lavoreranno meglio, miglioreranno la nostra prestazione e si eviteranno eventuali dolori/strappi muscolari durante/dopo l’allenamento. Nei bambini in crescita l’allenamento fisico fa addirittura rinforzare le ossa…e perché non citare le endorfine? Ma cosa sono le endorfine? Le endorfine sono sostanze chimiche prodotte dal cervello e dotate di una potente attività analgesica ed eccitante. Esse si producono con l’esercizio fisico e potrebbero essere raffigurate come delle palline rose con faccino rossidente, esse vanno dal nostro cervello e gli comunicano di ESSERE FELICE!!!



Esperti del settore affermano che le endorfine smorzano persino il senso di fame nelle persone sovrappeso. È importante ricordare di non fare esercizio fisico se si è malati oppure subito dopo un pasto perché ci si potrebbe sentire nauseati o sviluppare mal di pancia.

Attività:

Compiliamo un articolo giornalistico dopo aver letto a tale proposito e dopo aver ricercato.





 
British Heart Foundation


 

Ogni giornalista dovrà scrivere un passo non troppo lungo a tale proposito, punti essenziali dell’articolo giornalistico sono

TITOLO (sottotitolo e didascalia se possibile)

Il nome del giornalista

Luogo e data dell’articolo

Foto

L’articolo dovrebbe essere in terza persona, riportare dei “fatti” scoperti e avere un linguaggio immediato, evitando opinioni personali.

Ecco i nostri newspapar reports compilati da A. (7) e N. (9).


 
I ragazzi hanno proposto varie attività per tenersi in forma in casa senza andare in palestra per citarne alcune di cui abbiamo discusso:

Passare l’aspirapolvere oppure il mop

Aiutare con la cesta della biancheria

Salire e scendere dalle scale di casa o del palazzo (evitare gli ascensori)

Andare da amici/scuola/parenti a piedi invece che in auto, oppure in bici

Andare al parco in bici

Aiutare con le buste della spesa

Saltellare sul posto

Correre sul posto

Fare almeno 10 flessioni al giorno

Adoperare la corda

Fare ginnastica appena svegli al mattino soprattutto durante il fine settimana

Fare sollevamento pesi con pacchetti di riso

Ecco alcuni sport bellissimi su cui abbiamo ricercato:

a)  L’EQUITAZIONE

Uno sport utilissimo per la crescita psico-motoria del bambino. Il rapporto con il pony sviluppa anche il senso della responsabilità e della lealtà.

Il cavallo è uno dei più grandi desideri di un bambino.

L'equitazione è un'attività che consente ai bambini di crescere correttamente fisicamente e psicologicamente.

È proprio il cavallo la particolarità di questo sport, il cavallo che non è uno strumento inanimato ma vivo, che si muove, che reagisce e che pensa.

Per imparare a stare in sella, cavalcare e galoppare, è necessario che il bambino entri in sintonia con il cavallo, con il suo movimento. Questo stimola efficacemente la muscolatura, la coordinazione e il senso dell'equilibrio del bambino.

Ma non solo: proprio la caratteristica di animale vivo, stimola anche il bambino a stabilire un rapporto non solo fisico con il proprio compagno. Per questo è molto utile che i bambini comincino sui pony, i piccoli cavalli alti non più di 1.40 m. Il bambino potrà accudire personalmente il proprio pony, trovandosi con gli occhi alla stessa altezza, il che facilita enormemente lo stabilirsi di una fiducia e di un'amicizia e l'eliminazione di paure dovute alle dimensioni diverse del cavallo grande.

L'attività equestre inoltre viene solitamente praticata in gruppi dove l'aspetto agonistico è solo uno degli elementi. E' invece soprattutto l'aspetto ludico-sportivo che favorisce lo sviluppo del rapporto sociale e di adattamento all'ambiente del bambino. L'ambiente stesso del Pony Club, si legge in una cartella stampa del Pony Club Fiorello Italia, "insegna inoltre a mantenere una certa disciplina e consente al bambino di affermare la sua autonomia attraverso il desiderio di misurarsi oltre che con l'animale anche con gli altri, con il proprio coraggio e la propria sicurezza".

Fonte: Alessandro Pellegrini, Rivista "Il Mio Cavallo"

 

b)  IL TIRO CON L’ARCO

Il Tiro con l’Arco è un’attività sportiva nella quale occorrono doti e capacità di estrema destrezza, nella quale si eseguono movimenti precisi, rapidi e armonici ed è richiesto un impegno muscolare, anche se di media entità, determinato quasi esclusivamente dalla tensione dell’arco, ove un carico derivato dalla trazione della corda di un arco al momento dello scoccare può arrivare a 23 kg e anche oltre.

Durante il tiro il corpo deve restare in equilibrio e il mantenimento di un elevato controllo posturale in tutte le fasi è fondamentale.

Anche le risorse mentali ricoprono un ruolo decisivo in questo sport, relativamente alla gestione dell’ansia e soprattutto alla conoscenza che ogni atleta deve avere del proprio livello di “attivazione” psicofisiologico, associato al proprio rendimento ottimale.

Come si tira con l’arco

Posizione: Per avere una postura di tiro occorre un buon appoggio sul terreno,con la distanza tra i piedi uguale alla larghezza delle spalle. Il posizionamento del corpo dell’arciere verso il bersaglio viene detto sagittale.

Preparazione per la pre-carica: La fase nella quale viene sistemata la freccia nell’arco e incoccata sulla corda.

La presa dell’arco: Il punto di pressione della mano sull’impugnatura deve trovarsi sempre nella stessa posizione così che l’arco reagisca sempre in uguale maniera e l’uscita della freccia non venga disturbata.

Aggancio della corda: la prima falange del dito indice e dell’anulare vengono posizionati davanti alla corda e la falange del dito medio dietro la stessa.

Trazione: Questo movimento viene svolto a carico dei muscoli scapolo-omerali e toraco appendicolari; deve avvenire in modo lento e fluido, portando il braccio della corda all’indietro in linea retta fino al punto di contatto con il viso.

Ancoraggio: può essere di due tipi, centrale o laterale, a seconda delle caratteristiche antropometriche dell’arciere. In ogni modo il miglior ancoraggio si ha quando la corda tocca tre punti sul viso (mento, labbra e centro naso).

Mira: Può essere fatta con un solo occhio aperto o con entrambi. In assenza di una forte dominanza è possibile mirare con tutti e due.

Rilascio: È una azione naturale che è la conseguenza del rilassamento delle dita dopo essere state in tensione. In questa fase bisogna imparare a non porre attenzione sul rilascio ma farlo avvenire da sé.

Follow-through: consente di mantenere la mira sino al momento dell’impatto della freccia sul bersaglio ed evitare cali di tensione muscolare. Consente di avvertire eventuali errori compiuti.

Oltre al tiro con l’arco come disciplina olimpica esistono altre specialità sportive ed esso legate tra le quali la specialità “ 3D” o “Tiro alla sagoma tridimensionale”. Quest’ultima, di simulazione venatoria, tende a mantenere i valori originari propri del tiro con l’arco. Nella simulazione di situazioni di caccia vengono adoperate sagome tridimensionali raffiguranti animali in materiale sintetico espanso.

Lo ski archery o archery biathlon, anche nell’abbreviazione ski-arc, è uno sport invernale che combina lo sci di fondo con la pratica del tiro con l’arco; è molto simile al biathlon con la differenza che al posto della carabina si usa l’arco. Si pratica in particolar modo in Italia e in Francia.

L’arco viene oggi considerato un attrezzo sportivo con il quale è possibile fare pratica in spazi ampi o relativamente ridotti per cui occorre ricordarne anche l’eventuale pericolosità qualora non si rispettino le fondamentali norme di sicurezza che vengono insegnate a tutti coloro che decidono di intraprendere questo tipo di sport.

Bibliografia:

- Lee K., De Bondt R., Total Archery, Samick Sports Co.

- Casorati G. C., Storia della moderna arcieria italiana e mondiale. Ed. Greentime

Alcuni consigli su come trattare i bambini

Fonte: Atâ `Utwah- Islamtoday.net

 

E il PUNTO DI VISTA ISLAMICO? Stando al punto di vista islamico, ogni genitore deve assecondare le naturali inclinazioni dei propri figli e farli abituare a dare il massimo in ogni cosa che si faccia anche nelle prestazioni: se si fa una cosa, bisogna farla nel migliore dei modi, con eccellenza!

È suggerito insegnare ai maschietti degli sport maschili come il tiro con l’arco, il nuoto, e l’equitazione.

Mai ignorare le idee dei nostri figli e dei giovani nella comunità, e incoraggiarli a partecipare attivamente e a dare sempre il massimo nelle proprie prestazioni entro le proprie capacità.

Insegnargli ad essere coraggiosi secondo l’esigenza, incluso il parlare in pubblico.

Umar (che Allah ne sia compiaciuto) disse “Abituatevi ad una vita senza comodità, perché il lusso non dura per sempre”

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È Allah l’Unico che guida sulla strada giusta

http://www.islam-qa.com/en/ref/355

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