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7/17/2015

Regalino per l'Eid in inglese da learningroots

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7/31/2014

Nostalgia di Ramadan!



Mazzin Logo
Caro Muazzin L’Alce,
Ramadan è trascorso e mi manca già. Aiuto!
Di Amatullah Al-Marwani da www.mkjournal.org
Risponde l’esperto Muazzin T. L’Alce
RE: Mio caro “Mancano-soltanto-364-giorni-per-la-prossima-volta!”
Hmmm…Lasciamo che il Dottor Muazzin esamini in dettaglio. Avverti mani fredde e appiccicaticce? Le gambe sono tremolanti e deboli? Non riesci a concentrarti? Avverti come un vuoto nell’organizzazione della propria giornata?
Yep! Ho già visto questi sintomi prima d’ora. Hai tutti i classici sintomi di una malattia nota come…..
Nostalgia di Ramadan!
Sembra spaventoso ma non preoccuparti. Non ti accadrà nulla perché le benedizioni del nostro mese del digiuno non terminano quando si riprende a mangiare! Vediamo cosa hanno fatto gli altri per prevenire questa sofferenza…
Sapevi che i Compagni del Profeta (pace e benedizioni di Allah ta’ala su di lui) solevano celebrare la gioia del Ramadan per sei mesi dopo che era giunto al termine?! Poi, iniziavano ad anticipare il Ramadan successive e a prepararsene implorando Allah subbhnahu wa ta’ala di farli giungere vivi al prossimo Ramadan?!
In altre parole, trascorrevano l’intero anno (e le loro intere vite) nello spirito del Ramadan ogni singolo giorno! Che Allah ta’ala possa compiacersene (e anche di noi). Amin.
Ecco una prescrizione per curare il tuo cuore malato e per sbarazzarti di questa dolorosa nostalgia affinché si ripristini una mente, un corpo e un animo sani!
As-Salamu-‘Alaikum
Mazzin L’Alce
Dallo studio del Dottor Mazzin T. L’Alce, Consigliologo
Nome del Paziente: Lettore di www.mkjournal.org che soffre di un caso visibile di “Nostalgia acuta del Ramadan “
Trattamento medico:
  1. Preghiera; 2) Corano; 3) Opere buone
Prescrizione del dosaggio:
Assuma quante dosi di preghiera quotidiana vuole, al minimo 5 dosi quotidiane più extra-du’a, combinati coi benefici del Libro di Allah (Corano da controllare 41:40 e 17:82) ed inoltre aggiunga opere buone quanto basta. Ahem, ahem…ordini del dottore “quanto basta” significa “sempre e quanto più possibile”!

Il Ramadān è il mese in cui è stato rivelato il Corano come guida per gli uomini, prove chiare di giuda e di discernimento. Quando vedete la luna nuova, digiunate per l’intero mese e chi è malato o in viaggio digiunerà in seguito per altrettanti giorni. Dio vuole l’agio per voi, non vuole il disagio per voi e vuole che portiate a termine il numero dei giorni e rendiate gloria a Dio che vi ha guidato, affinché Gli siate riconoscenti”
(Corano medinese al-Baqarah, 2,185 trad. I. Zilio-Grandi)





Invero, lo abbiamo fatto scendere nella Notte del Destino.
E chi potrà farti comprendere cos’è la notte del Destino?
La Notte del Destino è migliore di mille mesi.
In essa discendono gli angeli e lo Spirito, con il permesso del loro Signore, per (fissare) ogni decreto.
E’ pace, fino al levarsi dell’alba”
(Corano meccano Al-Qadr 97,1-5 trad. H. Piccardo) 
 
Risultati:
Ci si aspetta che la ‘Nostalgia acuta del Ramadan’ si assopisca in 2 o 3 giorni. Ad ogni modo non si creda che questa sia una cura veloce.
Per evitare una ricaduta, si deve continuare a seguire fedelmente questo trattamento. Siate cauti! Questo tipo di malinconia rappresenta un problema spinoso, si maschera facilmente come pigrizia, dimenticanza o nell’essere super-impegnati, per tenervi lontani dalla strada giusta come buoni servi di Allah.
Nuova prescrizione:
364 giorni, oppure numero di giorni fino all’inizio del nuovo Ramadan.
Dott. M. L’Alce

Fonte: liberamente tradotto da Ramadan-Ran-Out Blues







7/22/2014

Cartolina d’auguri golosa ed edibile per l’Eid


Spero queste cartoline vi piacciano perché sono tanto buone quanto belle! I vostri amici saranno contentissimi di riceverle in dono. Avevamo trovato tempo fa un articolo di una sorella che aveva ideato una cosa simile alla quale ci siamo ispirati! Abbiamo utilizzato la stessa ricetta dei biscotti lunari , cioè del pan pepato ma potreste utilizzare anche una normale pasta frolla. Preparato l’impasto ne abbiamo ricavato dei rettangoli..


Li abbiamo informati per 12/15 minuti in forno caldo, lasciati raffreddare per bene e poi decorati a piacere. 











Che regalo dolce!



Sognando il  giorno dell’Eid…
La moschea locale organizza le preghiere dell’Eid all’aperto seguendo la Sunnah (cioe’ i modi di fare) del Profeta (pace su di lui) in un parco bellissimo non molto lontano da casa, nel musallah. È raccomandato alzarsi presto, adoperare il siwak per pulire i denti e profumanre l’alito, fare un bagno, abbigliarsi con abiti puliti, o meglio nuovi, e profumarsi. In Islam l’igiene è altamente enfatizzata, soprattutto se si ci accinge a partecipare alle preghiere congregazionali. Dopo aver eseguito con cura tutti i preparativi, la famiglia, armata di bambini, passeggini e tutto il resto, e vestiti in pompa magna con tanto di abiti orientaleggianti, e di tessuti leggeri e variopinti, si appresta a raggiungere il parco a piedi è altamente raccomandato. Pronunciamo il takbir ad alta voce mentre ci rechiamo al luogo della preghiera, i bambini ne sono entusiasti:

Allah-u Akbar, Allah-u Akbar (Allah è il più potente), La-ilaha ill-Allah (non c’è altro dio all’infuori di Allah), Wa Allah-u Akbar, Allah-u Akbar (e Allah è il più potente), Wa lillah-il-hamd (e tutta la lode è per Allah)

I fratelli e le sorelle che aiutano nella gestione della moschea locale (che Allah li ricompensi) si prodigano con enormi sforzi per rendere la giornata piacevole e la preghiera comoda per tutti in questo modo: le aree degli uomini e quella della donna sono separate, gli uomini occupano lo spazio antecedente quello destinato alle donne. I due spazi sono separate da un reticolato. Immaginate pregare in un prato col profumo dell’erba umida...cercare col capo inchinato in basso una mediazione con Dio. Mi vengono i brividi...Siccome siamo in autunno, ed il prato è piuttosto umido, soprattutto in mattinata, gli organizzatori distendono enormi tovaglie di plastica spessa a terra sulle quali stendono colorati tappeti. Se si vuole stare ancora più al calduccio ci si può portare anche il proprio tappeto della preghiera da casa e poi finalmente si è pronti per eseguire la preghiera dell’Eid. Finita la preghiera, c’è il sermone, finito il quale ci si appresta a ritornare a casa. Ci sono sempre ragazzi giovani che raccolgono sadaqa e mamme che distribuiscono dolci, caramelli, persino regali. C’è una belllissima area gioco per i bambini in questo parco, per cui spesso dopo la preghiera ci si intrattiene là per far giocare i bambini. È bellissimo vedere questo gruppo numeroso e compatto...mi verrebbe voglia di dire: ma dove eravate nascosti? Quanti siamo subbhaanaAllah! Ed è bellissimo vedere i nostri figli giocare insieme, rincorrersi tutti abbigliati con abiti orientali colorati: da lontano sembrano delle farfalline variopinte MashaAllah! Davvero uno spettacolo!

7/20/2014

Cartoline di auguri per l’Eid


Questa settimana abbiamo deciso di preparare in anticipo delle cartoline di auguri per le persone a noi care. 
Per farlo non occorre molto: tanti fogli colorati, formine ritagliate dal cartoncino, ovviamente colla, nastro adesivo, un paio di forbici e tanta creatività.

Queste che vi mostro sono delle cartoline d’auguri giapponesi eseguite da A. (8). 




Per ottenere maggiormente l’effetto “orientale”, bisognerebbe scegliere dei cartoncini patinati e lucidi di colore bianco e rosso e magari decorarli con delle roselline rosse. Noi le abbiamo ricreate con uno stile personale e scegliendo i colori che ci piacciono di più. Per ricreare una cartolina d’auguri giapponese occorrono due cartoncini sottili di colori contrastanti a forma quadrata dal lato di cm 21.
I due cartoncini vanno sovrapposti lasciando quello più chiaro sopra. Ne va misurata la diagonale e quest’ultima va divisa in terzi, per cui due punti andranno segnati delicatamente con una matita. Bisogna ripiegare i fogli in modo da raggiungere i due punti trovati. Questo va eseguito da entrambi i lati. Ripiegate poi ;intero cartocnino dal lato sinistro fino a ricoprire il foglio più chiaro. Fate lo stesso dall’altro lato.






La cartolina a forma di dolcetto è ottenuta ritagliando un cartoncino e ripiegandolo al centro.


Bisogna poi ritagliare un altro cartoncino di un colore contrastante e ripiegarlo a forma di ventaglio. Quest’ultimo andrà fissato all’interno della cartolina d’auguri con colla o nastro adesivo. Potreste aggiungere un pom pom a mo di ciliegina. Questo quello di cui avete bisogno: 


Questa cartolina d’auguri con palloncini è ottenuta ottenuta ritagliando un cartoncino e ripiegandolo al centro.

 Sulla parte frontale della cartolina attaccate con del nastro adesivo delle cordicine e posizionatevi sopra dei palloncini ritagliati precedentemente decorati.





N. (9) ha realizzato questa luna e questa stella tridimensionali disegnandole, ritagliondele e poi ripiegandole delicatamentelungo la loro linee di simmetria.



 Bisogna fare attenzione a fissare queste forme alla cartolina d’auguri in modo molto delicato altrimenti l’effetto tridimensionale va a sparire. 

Questa cartolina d’auguri romantica è ottenuta ritagliando delle striscioline di cartoncino e arrotolandole su una matita, poi le si incolla come si vuole.






Questo banner è personalizzato da M. (11). Il quale lo ha eseguito unendo insieme più cartoncini con del nastro adesivo e ritagliando da parte la scritta che ha poi incollato e decorato con l’aggiunta di altri elementi. 


Inviateci le vostre foto!!!!!

10/17/2013

È la Festa dell’Eid!

 
È la Festa dell’Eid!
I ragazzi si sono divertiti a fare delle decorazioni per l’Eid.

Un poster. Ognuno ha dato sfogo all’immaginazione con le uniche risorse che avevamo a casa. Gli agnelli sono stati ricreati con dei batuffoli di ovatta incollati al cartellone. A parte abbiamo ritagliato su cartoncino nero un cerchiettto per rappresentarne la testa e quattro  striscioline per le zampette. Abbiamo poi deciso che il miglior modo per esporlo era di posizionarlo in modo che fosse visibile da fuori.





 
Una catena di carta. Per eseguire la catena è stata adoperata della carta colorata dalla quale sono state ritagliate delle striscioline proporzionate. Esse sono poi state incollate o spillate una alla volta per creare una catena.


Gli auguri su pietra. Abbiamo visto questo lavoretto in un blog molto simpatico che lo eseguiva in modo molto professionale. Noi ci siamo accontentati di quello che avevamo in casa. Abbiamo dipinto alcune pietre. Abbiamo lasciato asciugare per svariati giorni e poi abbiamo scritto su ogni pietra con il bianchetto. Se ne aveste la possibilità, andrebbero utilizzati colori a tempera e il tutto dovrebbe poi essere lucidato alla fine per un risultato durevole nel tempo.






Uno striscione. Per lo striscione le lettere sono state disegnate e colorate su un foglio A4 (due lettere per ogni foglio), sono state plastificate, ritagliate e spillate insieme.







 

10/11/2013

Preparandosi ... 15 Ottobre 2013: ‘Eid Adhha


 
La parola Eid è una parola araba per indicare una festività. In Islam, ci sono due feste, cioè due ‘Eid, di fatto sono: la festa per la fine del Ramadhan e la rottura del digiuno che si chiama ‘Eid al-Fitr, e la festa del Sacrificio ‘Eid al-Adhha . La prima ‘Eid è celebrata alla fine del Ramadhan per ringraziare Allah, essa ha luogo il primo giorno del mese di Shawwal, il decimo mese del calendario lunare. La seconda ’Eid, è la festa del Sacrificio e viene celebrata per ricordare il profeta Abramo (su di lui la pace) che venne messo alla prova e al quale fu chiesto di sacrificare il figlio Ismaele. L’Eid cade il decimo giorno del mese di Dhul-Hijjah, il dodicesimo mese del calendario lunare.

Il centro della celebrazione dell’Eid Addha è la cittadina di Mina, a poche miglia da La Mecca. Questo è il luogo in cui vi sono i tre pilastri che rappresentnao il demonio (Iblis) e che sono presi a sassate dai Musulmani durante l’Hajj (il sacro pellegrinaggio).

Il Profeta Abramo (su di lui la pace) superò un difficile test.

Ecco dalla traduzione del significato del Corano:

O mio Signore, dammi un [figlio] devoto.

Gli demmo la lieta novella di un figlio magnanimo

Poi, quando raggiunse l’eta’ di accompagnarlo, egli disse:”Figlio mio, ho visto in sogno che ti offrivo in sacrificio. Dimmi cosa ne pensi”. Rispose: ”Padre mio, fai quel che ti e’ stato ordinato: se Allah vuole, saro’ rassegnato”

Quando poi entrambi si sottomisero, e lo ebbe disteso con la fronte a terra

Noi lo chiamammo: “O Abramo

Hai realizzato il sogno. Cosi’ Noi ricompensiamo quelli che fanno il bene.

Questa e’ davvero una prova evidente”.

E lo riscattammo con un sacrificio generoso

Perpetuammo il ricordo di lui nei posteri.

Pace su Abramo! (Corano, Surah As-Saffat 37: 100-109)

Abramo (su di lui la pace) dimostrò di fidarsi incondizionatamente di Allah Subbhanahu wa ta’ala.    Alcuni eventi, apparentemente inspiegabili ci accadono e ci sentiamo subito smarriti, non siamo in grado di affidarci completamente al nostro Signore e Creatore. A volte dimentichiamo che l’Unico che ci anche creato, è davvero l’Unico ad avere le risposte ai nostri problemi, è l’Unico che può davvero aiutarci. Dovremmo affidarci ad Allah completamente. Abramo (su di lui la pace) lo fece. La sua fede era talmente salda da comprendere che dietro ogni cosa si cela sempre l’Immensa Saggezza di Allah. Sicuro di questo, Abramo (su di lui la pace) dopo aver avuto un sogno nel quale gli veniva ordinato di sgozzare suo figlio e dopo averne parlato con il coraggioso e fidele Ismale (su di lui la pace), il quale acconsentì, si recò sul monte per compiere il sacrificio. Sul punto di compiere questo rito sacrificale, Allah, Subbhnahu wa ta’ala, gli inviò dal cielo un agnello da sacrificare al posto del suo adorato figlio. Nella Sua Immensa Saggezza Allah aveva pianificato tutto ciò.

Il sacrificio che i Musulmani che ne posseggono i mezzi, compiono nel giorno dell’Eid, si ripete in memoria di quello compiuto dal profeta Abramo (su di lui la pace). La carne va poi distribuita, va data ai propri parenti ed amici, anche se non musulmani, ed un terzo va offerto alle persone bisognose e povere.

Sebbene l’ ’Eid si festeggi il decimo giorno del mese di Dhul Hijjah, in verità tutti i primi dieci giorni di questo mese sono speciali. Essi, infatti, rappresentano i giorni migliori per adorare Allah, per dimostrare la nostra sottomissione ad Allah, per migliorarsi, per vincere il nostro egoismo e l’avidità, per concentrarsi sul Corano, migliorare la preghiera, offrire preghiere facoltativa oltre a quelle obbligatorie e compiere opere caritatevoli. Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ci ha ordinato di recitare spesso dei Tasbih (cioe’ dire SubbhaAllah), Tahmid (Alhamdulillah), e Takbir (Allahu Akbar) durante questi giorni.

Abdullah ibn ‘Umar ha raccontato che il Profeta (pace su di lui) disse: “Non ci sono giorni più graditi ad Allah, per compiere buone opere, che questo tempo, perciò recitate molti tahlil (la ilaaha ill-Allah), takbir e tahmid.”

Questi dieci giorni includono Yawm Arafah, che quest’anno cadrà Lunedi 14 in sha Allah: digiunare quel giorno espierà i peccati di due anni inshaAllah.

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Nel giorno dell’Eid…

La moschea locale organizza le preghiere dell’Eid all’aperto seguendo la Sunnah (cioe’ i modi di fare) del Profeta (pace su di lui) in un parco bellissimo non molto lontano da casa, nel musallah. È raccomandato alzarsi presto, adoperare il siwak per pulire i denti e profumanre l’alito, fare un bagno, abbigliarsi con abiti puliti, o meglio nuovi, e profumarsi. In Islam l’igiene è altamente enfatizzata, soprattutto se si ci accinge a partecipare alle preghiere congregazionali. Dopo aver eseguito con cura tutti i preparativi, la famiglia, armata di bambini, passeggini e tutto il resto, e vestiti in pompa magna con tanto di abiti orientaleggianti, e di tessuti leggeri e variopinti, si appresta a raggiungere il parco a piedi è altamente raccomandato. Pronunciamo il takbir ad alta voce mentre ci rechiamo al luogo della preghiera, i bambini ne sono entusiasti:

Allah-u Akbar, Allah-u Akbar (Allah è il più potente), La-ilaha ill-Allah (non c’è altro dio all’infuori di Allah), Wa Allah-u Akbar, Allah-u Akbar (e Allah è il più potente), Wa lillah-il-hamd (e tutta la lode è per Allah)

I fratelli e le sorelle che aiutano nella gestione della moschea locale (che Allah li ricompensi) si prodigano con enormi sforzi per rendere la giornata piacevole e la preghiera comoda per tutti in questo modo: le aree degli uomini e quella della donna sono separate, gli uomini occupano lo spazio antecedente quello destinato alle donne. I due spazi sono separate da un reticolato. Immaginate pregare in un prato col profumo dell’erba umida...cercare col capo inchinato in basso una mediazione con Dio. Mi vengono i brividi...Siccome siamo in autunno, ed il prato è piuttosto umido, soprattutto in mattinata, gli organizzatori distendono enormi tovaglie di plastica spessa a terra sulle quali stendono colorati tappeti. Se si vuole stare ancora più al calduccio ci si può portare anche il proprio tappeto della preghiera da casa e poi finalmente si è pronti per eseguire la preghiera dell’Eid. Finita la preghiera, c’è il sermone, finito il quale ci si appresta a ritornare a casa. Ci sono sempre ragazzi giovani che raccolgono sadaqa e mamme che distribuiscono dolci, caramelli, persino regali. C’è una belllissima area gioco per i bambini in questo parco, per cui spesso dopo la preghiera ci si intrattiene là per far giocare i bambini. È bellissimo vedere questo gruppo numeroso e compatto...mi verrebbe voglia di dire: ma dove eravate nascosti? Quanti siamo subbhaanaAllah! Ed è bellissimo vedere i nostri figli giocare insieme, rincorrersi tutti abbigliati con abiti orientali colorati: da lontano sembrano delle farfalline variopinte MashaAllah! Davvero uno spettacolo!

Che Allah ci benedica tutti amin.

E se non ci sentiamo:

 

EID MUBAREK!!!

TAQAbaLALLAHU MINNA WA MINKUM!