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12/23/2014

LA STORIA DI THUMAMAH


Allah, Subbhanhu wa ta’ala, afferma nel Corano (traduzione del significato):
“Non c'e' costrizione nella religione. La retta via ben si distingue dall'errore. Chi dunque rifiuta l'idolo e crede in Allah, si aggrappa all'impugnatura piu' salda senza rischio di cedimenti. Allah e' audiente, sapiente.” ( versetto 256 di surah al-Baqara)

È stato raccontato che Abu Hureirah (che Allah si compiaccia di lui) disse: “Il Profeta (la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui) delegò alcuni pattugliatori in un luogo chiamato Najd. I pattugliatori catturarono un uomo della tribù di Bani Hanifa chiamato Thumama Ibn Uthal. Essi legarono il prigioniero ad un palo della moschea. Il Profeta (la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui) riconobbe Thumamah e chiese ai suoi compagni: “Sapete chi avete catturato?” Gli risposero: “No, Messaggero di Allah.”
“Quello è Thumamah Ibn Uthal al-Hanadi” Egli disse: “Avete fatto bene a catturarlo.” Il Profeta ritornò a casa dalla propria famigliA e disse: “Preparate del cibo e inviatelo a Thumamah ibn Uthal.” Poi ordinò che la sua cammella fosse munta per lui. Tutto ciò ebbe luogo prima che lo avesse incontrato o che gli avesse parlato.
Il Profeta poi gli si avvicinò nella speranza di incoraggiarlo a diventare musulmano. "Cosa hai da dire?” gli chiese.
Thumamah rispose: "Se mi vuoi uccidere per vendicarti, avrai sangue nobile. Se in nome della tua generosità mi vuoi lasciare andare e perdonarmi, io te ne sarò riconoscente. Se invece cerchi denaro come ricompensa, ti darò qualsiasi cosa mi chieda.” Il Profeta (la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui) lo lasciò per due giorni, ma continuò ad inviargli cibo personalmente e latte dalla sua cammella. In seguito il Profeta (la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui) gli pose la stessa domanda ed egli rispose: "Se mi vuoi uccidere per vendicarti, avrai sangue nobile. Se in nome della tua generosità mi vuoi lasciare andare e perdonarmi, io te ne sarò riconoscente. Se invece cerchi denaro come ricompensa, ti darò qualsiasi cosa mi chieda.” Infine il Profeta (la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui) si rivolse ai suoi compagni e disse: "Rilasciate Thumamah!". Thumamah allora abbandonò la moschea del Profeta e cavalcò finché giunse ad un boschetto di palme alla periferia di Medina accanto ad Al-Baqi. Diede da bere al suo cammello e poi si lavò per bene. Poi girò e ripercosse la strada per la moschea del Profeta dove dinanzi ad una congregazione di Musulmani disse: "Testimonio che non c'è divinità all'infuori di Allah e che Muhammed (la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui) è il Suo messaggero". Poi aggiunse: "Giuro che non c’era sulla terra un volto per me più detestabile del tuo, Muhammed (la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui). Ora, il tuo volto è quello che amo di più. Giuro che non c’era una religione a me più odiosa della tua. Ora, questa religione è quella che mi piace di più. […]

(riferito da Al-Bukhari e Muslim)

6/04/2014

Eruzione vulcanica


Per motivi scientifici e per ricordarci della Potenza di Allah ta’ala abbiamo cercato di capire quale sia la forza di un vulcano in eruzione, riproducendolo in piccola scala nel modo seguente.
Abbiamo impastato farina, sale, acqua, cacao e un pochino di olio vegetale fino ad ottenere un impasto solido ed omogeneo. 






Abbiamo ricavato una forma di volcano a cono al cui centro abbiamo inserito una bottiglietta di plastica contenente un pochino di acqua tiepida in cui era stato sciolto del colorante alimentare rosso, e alcuni cucchiani di bicarbonato di soda. 



Abbiamo decorato il nostro volcano con foglie, rametti e sabbia 




e poi, quando eravamo pronti ad assistere all’eruzione simulata, abbiamo inserito nella bottiglietta dell’aceto. Ed ecco l’eruzione arriva all’istante pronta per essere immortalata dalla macchina fotografica.



L’eruzione simulata può essere provocata più volte aggiungendo dell’aceto di volta in volta.



Una piccola eruzione simulata crea immenso sbalordimento in grandi e piccini, immaginate un vero volcano in eruzione!

Cosa si impara da questa faccenda? La Potenza di Allah Subbhanau wa ta’ala è immensa. Egli ci ama e ci ha donato tutte le gioie e le bontà in questa dunya. Se vogliamo continuare a godere di queste gioie anche nell’Akhira, dobbiamo sottometterci alla Sua volontà applicando l’Islam, essendo buoni  e devoti fedeli, osservando la preghiera e il digiuno obbligatorio, dividendo col povero, ….cosa altro possiamo fare per compiacere Allah subbhnau wa ta’ala? Come possiamo assicurarci il Paradiso?
Allah è il Più Potente.

E ancora per riflettere sulla Potenza di Allah subbhnau wa ta’ala…parliamo di….


La distruzione di Pompei

Siamo andati alla biblioteca locale come facciamo ogni mese  circa per portare a casa varii libri in prestito da consultare. C’era un libro intitolato Fuga da Pompei, un libro con delle illustrazioni davvero molto accattivanti la cui autrice sembra che abbia frequentato l’Accademia delle Belle Arti a Chelsea (Christina Balit, Escape from Pompeii, Frances Lincoln Children’s Books). Incuriositi dal fatto che si citasse il Golfo di Napoli (casa dolce casa…) e il Vesuvio che abbiamo visitato 3 anni fa circa, abbiamo portato il libro a casa.

Christina Balit, Escape from Pompeii, Frances Lincoln Children’s Books


Tanto per cambiare la storia è narrata in terza persona da un testimone dei fatti che rimane illeso. Il narratore è Tranio, un ragazzo romano che si salva apparentemente dall’eruzione vulcanica nascondendosi intelligentemente in un’imbarcazione mercantile greca (che egli non sa sta per salpare) e che osserva dunque la distruzione in diretta della propria città natale da questa nave.
Non mancano nel testo svariati dettagli storici della vita romana dell’epoca: come erano case, negozi, vasellame e le imbarcazioni dell’epoca; vi sono accenni all’utilizzo delle anfore (otri per olio e spezie che venivano sia imbarcati che scaricati dalle navi); il forum con i ‘politici’ in abbigliamento dell’epoca; il teatro e gli attori; c’è un breve accenno storico al terremoto del 62; come spendevano la giornata i ragazzi dell’epoca: le ragazze solevano imparare a tessere e cucinare, si giocava presso le fontane nei giorni caldi, tipici giochi erano acchiapparello, acchiappacani, giochi di tiro a sorte effettuati con piccole ossa.
Nel momento del terremoto iniziale Tranio è a teatro. Scappa via e si nasconde in una nave. Si addormenta e il mattino seguente al suo risveglio, la nave è già in mare aperto ed egli osserva da lontano la scena della distruzione. Il cielo è diventato grosso e pesante a causa della pomice e nero per il fumo. Tranio non riesce neppure a respirare nonostante sia molto lontano dal luogo. Sente tremare sotto di sé, il Monte Vesuvio sembra ruggire. La cima del monte esplode e una enorme nuvola di cenere argentata si erge sino ai cieli, attorcigliandosi su se stessa e creando enormi bolle in ogni direzione. In pochi secondi tutto è nel buio. Ancora Tranio riesce ad osservare fiumi di lava liquida che confluiscono in fiumi di fuoco scendendo giù dai pendii pietrosi del ‘monte gentile’; lampi e fulmini infuocati nel cielo; cenere e lapilli (pietre infuocate) sono scagliati violentemente in ogni direzione.
Il libro è arricchito da belle immagini e da dettagli storici finali molto interessanti.
Christina Balit, Escape from Pompeii, Frances Lincoln Children’s Books

Vocabolario: Lapillo è un vocabolo utlizzato ingeologia, e più precisamente in vulcanologia, viene utilizzato per indicare i piccoli frammenti solidi di lava, e più in generale di tefrite, che vengono espulsi con violenza dai vulcani durante eruzioni di tipo esplosivo. I frammenti di tefrite vengono classificati come lapilli quando hanno dimensioni comprese fra i 2 e i 64 mm di diametro. I frammenti con dimensione inferiore ai 2 mm vengono classificati come cenere vulcanica, mentre i frammenti con dimensioni superiori ai 64 mm sono chiamati bombe vulcaniche.

Ci siamo appassionati a questa storia di cui non avevamo mai parlato prima in modo dettagliato. Abbiamo inziato ad osservare le somiglianze tra la distruzione di Pompei  e la distruzione del popolo degli ‘Ad (la cui storia troverete QUI Storia del popolo degli ' Ad  ) e alla storia del Profeta Lut e la distruzione di Sodoma.  Solo Allah sa cosa realmente accadde, ma la distruzione della città di Pompei, città romana politeista, presenta svariate similitudini con la distruzione di altre città del passato. Pompei, era stata fondata dagli Osci introno al VII secolo ac non lontano dal fiume Sarno. Fu una ricca città commericiale ed ebbe un forte sviluppo urbanistico grazie alla costruzione del foro, del tempio di Giove, di Iside e un tempio in onere della dea Venere; e il giorno prima della distruzione di Pompei c’era stata una celebrazione in onere di un dio, forse Dionisio.

Solo questo basterebbe a spiegare l’ira di Allah subbhna’u wa ta’ala, ma la storia va ben oltre purtroppo….da ricerche approfondite che non vi sollecito a fare, ho scoperto che la nella città di Pompei vivevano persone immorali, scellerate i cui atti di oscenità avevano raggiunto livelli a dir poco scandalosi. Allah ta’ala dice nel Corano:

Giurano [in nome] di Allah, con solenni giuramenti, che se giungesse loro un ammonitore, agirebbero più rettamente di qualsiasi altra comunità. Poi, quando giunge loro un ammonitore, ciò non fa che accrescere la loro avversione, la loro superbia sulla terra e le loro trame malvagie. Ma la trama malvagia non fa che avvolgere i suoi artefici. Si aspettano un'altra consuetudine [diversa] da quella che fu adottata per i loro avi? Non troverai mai un cambiamento nella consuetudine di Allah, non troverai deviazione alcuna nella consuetudine di Allah.
[Sura al-Fatir, Il Creatore, 35 vv. 42-43]

Prima del disastro Pompei era una città romana piena di ricchezza e lusso, purtroppo però alla bellezza del luogo e alla ricchezza del peasaggio si univano disonestà e malvagità. Ogni individuo che si ribella alla legge di Allah, sarà soggetto all’ira divina. Pompei era il simbolo della degenerazione dell’Impero Romano. Nel casi di Pompei, la distruzione avvenne grazie al Monte Vesuvio. Esso si erge tra Napoli e Pompei. La lava e la cenere dell’enorme esplosione vucanica, che si verificò 2000 anni fa, nel 79 d.c., sterminò tutti gli abitanti del luogo. Il disastro su talmente repentino che colse le persone di sorpresa, molti morirono nel mezzo delle loro atroci azioni e furono sepolti dalla cenere: i loro atti osceni immortalati per sempre. Nel 1863 un archeologo, Giuseppe Fiorelli, notò che vi era uno spazio vuoto tra la lava ormai solidificata e le ossa dei defunti. Provò allora a colmarlo con del gesso e ne vennero fuori i corpi riprodotti dei defunti. Per questo motivo sappiamo in che posizione essi morirono.  Come se fossero stati congelati nel momento della propria morte.
La cosa raccapricciante è che nessuno riuscì a fuggire questo destino e le persone morirono come se non se ne rendessero conto (anche se non tutti come sembrerebbe dalle posizioni in cui sono stati ritrovati). Come è possibile che migliaia di persone morirono durante lo svolgimento delle proprie azioni? Perché non scapparono via?

Mandammo contro di loro un solo Grido, rimasero come erba disseccata per gli stabbi [Sura al-Qamar 54, v.31] 

Allah ta’ala enfatizza nel Corano la Propria punizione come qualcosa di incredibilmente rapido, direi ‘istantaneo’!

5/29/2014

Doppio post tra il passato e il presente: La nascita della moneta islamica 695 CE e MONEY INVESTIGATION!!! Trasformarsi in storici e detectives per apprendere ed essere aggiornati!!!

La nascita della moneta islamica 695 CE

Durante la vita del profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) i due imperi più potenti erano quello bizantino e quello sasaniano (persiano o sasanide). Nell’impero bizantino era diffusa la moneta d’oro detta solidus, mentre l’impero sasaniano o sasanide aveva la moneta d’argento, il drachum. Il profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) aveva sicuramente conosciuto queste monete a causa dei numerosi viaggi a balad al-sham (Siria) quando inviato da Khaldijah (radhiaAllah-u ‘anha).
Dopo la morte del profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) nel 622 CE, l’Islam si diffuse molto rapidamente in varie direzioni: ad oriente verso la Persia sasaniana, a nord e occidente verso le terre bizantine. I governatori musulmani dei nuovi territori conquistati continuarono a coniare le monete locali che ancora mostravamo l’imperatore e persino la croce simbolo dei cristiani, o il monarca sasaniano e il simbolo dell’altare di fuoco del Magi. Ma al tempo del califfato di ‘Uthman (radhi Allah-u’anhu) [644-656 CE], si iniziarono ad aggiungere alle monete delle iscrizioni arabe tali quali “bismillah” cesellate attorno al margine ampio della moneta d’argento sasaniana. La restante parte della moneta rimase la stessa, mostrando il capo incoronato del re persiano e delle iscrizioni pre-islamiche Pahlavi.
Queste monete furono una sorta di prototipo grazie all’inserimento di frasi islamiche.
Fu comunque durante il regno del quinto califfo “Umayyade”, ‘Abd al-Malik ibn Marwan (646-705 CE) che furono coniate le prime vere originali monete islamiche.
‘Abd al-Malik ibn Marwan regnò a Damasco e introdusse varie riforme. Ad esempio egli dichiarò l’Arabo la lingua ufficiale dell’impero, rimpiazzando in tal modo il Greco bizantino, il Pahlavi (persiano), Siriaco (dialetto) e il Copto (egiziano). Egli standardizzò il peso del nuovo dinar d’oro e del dirham d’argento.
La prima moneta ufficialmente islamica, un dirham d’argento, fu coniata nel 695 CE (75 AH). Per la prima volta la moneta non aveva volti umani né immagini di esseri viventi ed aveva iscrizioni arabe. Nella parte frontale della moneta c’è la prima parte della kalimah al-shahadah in bellissima calligrafia kufica. Sul retro vi si poteva leggere la ayat 33 di surah tawbah:
Egli è Colui Che ha inviato il Suo Messaggero con la guida e la Religione della verità, onde farla prevalere su ogni altra religione, anche se ciò dispiace agli associatori.
Sulla moneta qui rappresentata, si legge: “Bismillah dhuriba hadha al-dirham bi dimashaq fi sannah wahad wa thamanin”. Dhuriba, significa coniato dunque: “Nel nome di Allah, questo dirham fu coniato a Damasco nell’anno 81 AH.”
Le nuove monete erano dedicate ad Allah. Ogni moneta era una sorta di da’i un missionario islamico, che invitava al din al-haq al-islam.
Testo tradotto e riadattato da Tell me about ISLAMIC HISTORY
Scritto ed illustrato da Luqman Nagy, Goodwordkidz






 Come realizzare un modellino di monete islamica
Abbiamo ritagliato due dischi di cartoncino di uguale dimensione. 


Abbiamo inserito una striscia di cartoncino spessa soltanto alcuni millimetri al bordo per donare spessore alla moneta. Prima di incollare (oppure attaccare con nastro adesivo trasparente) i due dischi, abbiamo inserito del cartoncino all’interno dei dischi affinché la moneta non si appiattisse col tempo. Abbiamo poi ritagliato altri due dischi delle stesse dimensioni su un cartonicno colorato, potrebbe essere grigio per indicare che era d’argento su cui abbiamo copiato le iscrizioni arabe. 

Poi abbiamo incollato il tutto. Per donare un certo effetto metallico, abbiamo incollato al bordo del nastro argentato.






Ecco la nostra moneta ultimata.







MONEY INVESTIGATION!!!

Come capire se una banconota è falsificata:

Nel caso di banconte.
Osservare bene il colore che deve essere di ottima qualità, lo stesso dicasi per la qualità del foglio che deve essere eccellente. La prima prova è quella del tattoo, le banconote non sono ricavate da semplice foglio. Le immagini e i numeri, comprese le iscrizioni non devono apparire sbiadite. Se osservate in controluce hanno dei water marks, ologramma, cioè dei disegni specifici; le banconote false hanno questi disegni, fatti in modo sbiadito per cui non c’é alcuna differenza tra contro luce o alla luce, il disegno nelle banconte contraffatte appare sempre. Osservare la filigrana, le banconote false hanno solo un filo scuro disegnato.
Nel caso di monete.
Ogni monete ha un suo colore, bordo, peso e un proprio spessore particolare. Si potrebbe adoperare una calamita per capire se si tratta di vero metallo.
Con un semplice test abbiamo scoperto di avere una sterlina falsa nelle nostre tasche!!!! Oggigiorno la contraffazione è molto diffusa!



Ed ecco il nostro mega poster. Abbiamo fotocopiato le banconote e abbiamo scaricato dal web immagini di monete. Abbiamo scritto una lista di indizi da osservare per appurare l’autenticità di banconote e monete.


5/01/2014

I Romani parte terza

I Romani parte terza

Si tratta di un argomento molto vasto per il quale si consiglia queste serie di lezioni:


Nuovo poster è stato realizzato da A. (8) e N. (9). Eccone alcune foto. Il poster mostra una mappa dell’impero romano, abiti caratteristici, armature, luoghi, giochi dei bambini romani ecc.




In un altro poster ideato da A. (8), si è parlato del Colosseo e si è cercato di disegnarlo a mano seguendo questa guida passo per passo: Disegnare il Colosseo passo per passo




Una sezione della ViLLA Romana è stata riprodotta mostrando questa volta la veranda:


Il Peristilium cioè il giardino:



spesso connesso al tricliniun cioè il salone








Un approfondimento sulla Villa romana


Stando ai resti archeologici pervenutici, i Romani più ricchi solevano avere delle belle case, definite ville.
Queste case venivano adornate. La pianta è solitamente rettangolare con stanze quali camera da letto, cucina, triclinium intorno e un giardino centrale a cielo aperto, definito peristylium. Questi giardini potevano essere decorati con panchine di pietra, stagni, fontane e mosaici, oltre che piante ornamentali.
Dinanzi al peristylium poteva esserci una veranda il cui soffito era sorretto da colonne.




I muri erano molto solidi. Erano in genere fatti di pietra e rivestiti di cemento per renderli lisci e forti. I Romani furono uno dei primi popoli ad usare il cemento.
Molte delle ville romane avevano un sistema di riscaldamento ad ipocastum. Vi era una stanza allestita appositamente con un’enorme furnace dove gli schiavi lavoravano sodo per tener il fuoco vivo durante l’inverno. La casa aveva al di sotto uno spazio vuoto in cui diversi tubi incanalavano i fumi di scarico verso l’esterno.
Nel nostro progetto abbiamo rappresentato questa volta il triclinium, collegato da un passaggio ad arco al perystilium che ha dinanzi una veranda.
Per realizzare il nostro progetto abbiamo adoperato due scatole di cartone come base rivestite con cartoncino marrone. Scatole di cereali sono state adoperate per rappresentare i muri e sono state rivestite con cartoncini colorati, mosaici e tetti di cartoncino bristol che sono stati ripiegati nel mezzo ed incollati alle scatole. Tutte le scatole sono state prima decorate, successivamente incollate alla base e poi rinforzate con del nastro adesivo. Le panchine sono state ottenute dalle confezioni delle uova, che avremo dovuto dipingere di grigio affinché fossero più realistiche. La fontana è stata ricreata con un pezzo della confezione delle uova forato al centro e spillato su del feltro.


Un approfondimento sui ponti romani

I Romani adoperavano alta tecnologia per costruire i propri ponti fatti di pietra e cement.i su cui pogiavano gli acquedotti. Essi compresero che un sistema ad arco poteva sorreggere maggiore peso e lo adoperarono. Tutte le cavità venivano riepite con sabbia, pietra e ghiaia. I  ponti erano costruiti con varie file di archi una sull’altra, due o tre in genere, e in cima scorreva l’acqua.



Essi volevano assicuarare alla città acqua in abbondanza.
Puoi disegnare un arco romano oppure farne un progetto con del cartoncino?
Fanne un progetto prima, scegli accuratamente che materiali dovrai usare. Qual è la parte più importante dell’arco?


Per lezioni sui Romani si consulti:








3/03/2014

Le origini dell'uomo: alla ricerca della verità.

Lezioni di storia di terza elementare in Italia, tra Adam 'alayhi salam e l'homo sapiens.

Bismillah al Rahman al Rahim

Con nostro figlio Ahmed in terza elementare, quest'anno ci siamo ritrovati alle prese con lo studio delle orgini dell'uomo. Dopo varie letture e confronti in casa e sul “web”, abbiamo deciso di non far studiare al bambino le pagine di storia proposte nel suo libro scolastico, per diversi motivi.
Innanzitutto, non possiamo considerare corretta la teoria darwinista sulle origini dell'uomo da una scimmia, poiché in netto contrasto con la verità coranica della creazione dell'essere umano ad opera di Allah subhanahu wa ta'ala. Laa hawla wa laa quwwata illa biLlah.
L'idea era, inizialmente, di studiare le teorie sull'evoluzione per conoscere le falsità che propone. Tuttavia, siamo inciampati in altre difficoltà.
La prima è che la teoria evoluzionista è presentata in modo superficiale e confusionario, con diverse contraddizioni interne alla stessa teoria e dati diversi tra i differenti libri di discipline (Nel giardino Scopro, 2009, Giunti Scuola srl, Firenze e Nel Giardino Leggo, 2009, Giunti Scuola srl, Firenze). Per fare alcuni esempi: homo erectus significa uomo eretto, dunque dovrebbe essere il primo uomo ad essersi retto in piedi; ma siccome tale definizione era stata data prima di scoprire altri fossili più antichi, dei primi “ominidi”, gli australopitechi, e della specie umana chiamata homo habilis, la definizione “salta”, e allora ci si inventa sull'homo erectus che era.. un “uomo sempre più abile”. Si dice poi che il fuoco è stato scoperto dall'homo erectus 400.000 anni fa, ma gli improbabili disegni che accompagnano l'uso del fuoco mostrano ominidi (vere e proprie scimmie che semplicemente stanno in piedi), che sarebbero vissuti 4.000.000 di anni fa.
E ancora, a pag. 175 del libro Scopro nella sezione di storia, si riporta che il famoso scheletro di “australopiteco” ritrovato nel 1974 in Africa, chiamato Lucy, è vissuta 3,5 milioni di anni fa, era alto un metro e dieci e pesava 25 chili; sul libro Leggo della stessa colonna, che riporta un testo di lettura su Lucy, si dice che Lucy è vissuta circa 3 milioni e 180 mila anni fa, era alta circa un metro e venti, e pesava meno di 40 chili. Un bambino di otto anni si chiede: ma perché ci sono dati diversi? Bè, semplicemente non c'è nessun vero “dato” su Lucy, questa è la realtà, sono tutte supposizioni.

Sulle critiche alla teoria evoluzionista, vedi:
http://www.origini.info/ un sito di impronta cristiana che presenta articoli sui nodi più spinosi dell'evoluzionismo.
Sulle distorsioni presenti nei testi scolastici e il loro silenzio assoluto sul fatto che l'evoluzionismo sia un ipotesi e non un dato provato scientificamente, vedi:

Un secondo problema è relativo al fatto che la teoria evoluzionista è molto complessa da comprendere, anche per un adulto, perché è una ipotesi molto difficilmente definibile “scientifica” o “oggettiva”, infatti piuttosto che la scienza, presuppone un vero e proprio “atto di fede”, visto che le prove certe sono nulle. Se le teorie sull'evouzione sono credute vere e fondate su fatti scientifici, ciò è solo perché, soprattutto negli ambienti meno specialistici, esse vengono presentate come tali, mentre invece a livelli superiori della ricerca scientifica, il dibattito è aperto. Come si può spiegare tutto questo a un bambino di 8 anni? Bisogna per forza saltare dei passaggi, col rischio di far sembrare al bambino che gli si sta raccontando una (brutta) favola: ciò che di fatto è.

Abbiamo perciò iniziato a documentarci sulle prospettive critiche all'evoluzionismo, e di materiale sul web se ne trova parecchio! Abbiamo poi parlato con i nostri figli di alcuni aspetti principali della teoria di Darwin, e li abbiamo studiati insieme, scrivendo un nostro testo che contenesse quella che come musulmani credenti consideriamo verità inassodabili. Abbiamo così cercato anche testi che espongono chiaramente la posizione della fede islamica rispetto all'evoluzionismo:

Alcuni articoli in italiano:

Un libro di recente traduzione, proprio sul darwinismo, jazakunna/kum Llahu khairan alle sorelle e fratelli impegnati nelle pubblicazioni de Lo scaffale islamico!

Altri articoli, in inglese, su islam e evoluzionismo, sebbene di lettura un po' più difficile:
Islam and Evolution, a letter to Suleman Ali - Nuh Ha Mim Keller - http://www.masud.co.uk/ISLAM/nuh/evolve.htm
The Theory of Evolution (from Modernism And Postmodern Thought) - Omar K N - http://www.livingislam.org/mmt_e.html#6

Al hamduliLlah, riforniti di questo materiale, abbiamo iniziato il nostro lavoro di studio, masha'a Llah, importante per i nostri figli e per noi, insha'a Llah.

Dopo varie letture che Ahmed ha fatto anche da solo sui suoi libri di testo, incuriosito e incredulo su queste scimmie che diventano uomini, letture condivise con la sorellina Amena di 5 anni e anche le sorelline più piccole (3 anni), e dopo che avevano iniziato a giocare a chiamarsi “australopiteco” tra di loro, abbiamo fatto una breve lezione orale in cui ho esposto loro i punti salienti degli articoli che avevo letto, per spiegare cosa sosteneva Darwin, cosa dice l'Islam, come oggi l'Islam si pone rispetto a queste teorie.

BRAINSTORMING

Alla lezione orale, è seguito un brainstorming, per fare il punto di tutto ciò che avevano impresso nelle loro menti su queste question. Amena e Amhed hanno perciò scritto alla lavagna tutto ciò che veniva loro in mente palrando delle “origini dell'uomo”, e Ahmed lo ha poi ricopiato sul suo quaderno.

Ecco il loro brainstorming:



australopiteco     Allah         Darwin            fucile*
           scimmia            erectus           alberi               doccia*
                           sapiens                               evoluzione

* “fucile” e “doccia” fanno riferimento a due storie raccontate per spiegare come, qualsiasi cosa avvenga, essa dipende dalla volontà di Allah; così, se una persona con un fucile uccide una persona, chi potrebbe dire che il fucile da solo ha ucciso la persona? Tutti direbbero: no, è stao l'uomo che aveva in mano in fucile. Ma un credente non si ferma qui: a far morire la persona, non è stato l'uomo che aveva in mano il fucile, ma Colui che tiene in mano il destino di quell'uomo, Allah ta'ala. Come è facile capire che il fucile agisce solo per tramite dell'uomo che lo tiene in mano, così è facile per un credente capire che l'uomo è un tramite della volontà di Allah. Altro esempio, la doccia: se mentre un uomo fa la doccia il Comune blocca il rifornimento di acqua, quale uomo si arrabbierebbe con il tubo dell'acqua? Egli sa che il tubo non è responsabile, ma il Comune. Così, quando l'essere umano osserva un fenomeno naturale, può trovare cause su cause, ma ognuna di esse è solo l'effetto della Causa primaria, che è Allah ta'ala.


A questo punto, Ahmed ha iniziato un lavoro sul quaderno di scienze, di ricostruzione di ognuno di questi concetti, scrivendo, in una pagina per ciascuno: “Tutto quello che so su...”

PRIMA LEZIONE 
Tutto quello che so su... 

Ecco le prime pagine di studio di Ahmed, che sono il nostro lavoro di ricostruzione della teoria dell'evoluzionismo e del confronto con la verità del Qur'an che conosciamo.

TUTTO QUELLO CHE SO SU.... AUSTRALOPITECO:

è una specie di scimmie , significa “scimmia del sud”; si ipotizza che sia vissuto 4 milioni di anni fa.

IPOTESI: Alcuni scienziati dicono che l'australopiteco era un ominide.
VERIFICA DELL'IPOTESI:
1. Ci sono le prove?
                Gli scheletri (es. Lucy)
2. Sono prove certe?
            No, perché gli studiosi non sono tutti d'accordo e quindi queste “prove” sono solo altre ipotesi.
           Alcuni studiosi dicono che Lucy era semplicemente una scimmia. Anche gli australopitechi erano delle scimmie.
          Per un musulmano le prove non sono vere, perché sono contrarie a quello che ha detto Allah subhanahu wa ta'ala.

TUTTO QUELLO CHE SO SU....ALLAH:

è unico; non mangia; non beve; non muore; non nasce; non cresce;
ha creato l'uomo con l'argilla e acqua;
ha creato gli esseri viventi con l'acqua.

TUTTO QUELLO CHE SO SU....ERECTUS:

è una specie di uomo; è un ominide, secondo gli evoluzionisti.
L'homo erectus significa (uomo eretto) perché era il primo uomo a stare in piedi.
I fossili di questa specie sono stati trovati più di cento anni fa. Più tardi sono stati scoperti fossili più antichi che, secondo gli evoluzionisti, sarebbero appartenuti a ominidi che già camminavano “in piedi” (in realtà su due zampe, se erano scimmie), prima dell'homo erectus.

Queste classificazioni di “diverse specie” di essere umano non sono chiare e vengono periodicamente cambiate, per adeguarle alle nuove scoperte di fossili.

Secondo l'islam esiste ed è sempre esistita un'unica specie di uomo, che discende da Adam ('alayhi salam).

TUTTO QUELLO CHE SO SU.... SCIMMIA:

è diventata un uomo, secondo gli evoluzionisti.
Fa parte dei primati, mammiferi tra i quali gli evoluzionisti mettono anche l'uomo.
Caratteristiche dei primati:
1. viso glabro = senza peli
2. pollice opponibile
3. visione stereoscopica (visione= vedere, vista)


SECONDA LEZIONE
Le fonti della storia. Il Qur'an: una fonte divina per conoscere la vita.

Dal libro di scuola abbiamo studiato quali sono le fonti della storia, e abbiamo integrato la lezione con informazioni islamiche. Lo stesso abbiamo fatto in altre lezioni di scienze (la materia, gli animali) e di geografia (gli ambienti, la terra).
Poi Ahmad ha risposto ad alcune domande sul quaderno. Le risposte sono state riviste insieme, servivano per una lezione interattiva, in cui lo studente inizia un argomento interrogandosi su cosa sa, ipotizzando delle risposte su ciò che non sa, eccetera...
Poi ha risposto nuovamente, ne riportiamo il risultato finale.

Quali sono le fonti della storia?
Le fonti della storia sono: fonti visive, fonti informative, fonti orali, fonti scritte, fonti materiali.
Fonti visive = che si vedono (es. Foto)
Fonti informative = che danno informazioni (es. Internet)
Fonti orali = che parlano (es. Un racconto a voce)
Fonti scritte = documenti, libri, diari

Conosci una fonte che è più sicura delle altre? Quale?
Sì, il Qur'an.

Come ha avuto origine l'uomo?
Allah subhanahu wa ta'ala ha creato l'uomo, ha dato origine alla vita.

Quale teoria ha ipotizzato Charles Darwin? (Racconta quello che sai)
Charles Darwin ha ipotizzato che le scimmie prima erano sugli alberi. Poi sono scese giù perché non c'erano più alberi. Poi hanno iniziato a camminare su due piedi perché dovevano guardare lontano.

La sua teoria è corretta? Perché?
No. Perché è contraria a quello che ha detto Allah subhnahu wa ta'ala.

Come hanno avuto origine la terra e l'universo?
Allah subhanhau wa ta'ala ha creato la terra e l'universo e ha dato origine alla vita di tutte le cose.

TO BE CONTINUED …
Le lezioni di storia devono continuare. Prevediamo di leggere insieme alcuni dei materiali di cui si citano sopra i link, e di continuare l'analisi del brainstorming, e di fare altre lezioni con il braintorming per fissare i concetti imparati.
Faremo anche insha'a Llah, dei disegni e grafici (semplici) per consolidare insieme idee e concetti come “causa-effetto”, molto importanti nella comprensione islamica dell'esistenza umana.
E' molto importante, a mio avviso, che i nostri figli conoscano alcuni principi delle teorie umane, per poter essere in grado di controbattere adeguatamente in sede di esami scolastici e nelle discussioni con ogni tipo di persona, insha'a Llah.

Ringraziamo Allah ta'ala di averci dato questi figli e con loro, l'opportunità di approfondire e consocere meglio questi aspetti del nostro iman, della nostra fede. AMIN.

Umm Hamid

p.s. A tutte le nostre lettrici e lettori chiediamo consigli, suggerimenti e contributi su queste lezioni di storia, Jazakum Llahu khairan!