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6/23/2014

Paesi del mondo

Progetti e posters di geografia

La geografia è una delle nostre materie preferite. Ultimamente abbiamo eseguito dei posters e ricerche di geografia che voglio postare in questo blog affinché possano servire da spunto a qualche pigro lettore.
Il primo poster è minuto ma esaustivo. Si tratta di un poster sul Brasile eseguito da N. (9). Egli ha deciso di disegnarne la bandiera, stamparne foto e mappa e scrivere a grossa linee dell’aspetto geografico del paese. Ha poi scelto di inserire un taschino in cui vi sono delle informazioni divertenti/curiosità da leggere rapidamente e imparare in modo istantaneo.



Z. (11) ha invece effettuato il suo poster in modo molto artistico. Ha dedicato molto tempo a decorarlo ricercando anche tante informazioni sulla Germania e descrivendone l’alfabeto ricco di vocali e consonanti che non conosceva prima tali quali ö  ü  ß. 

Ha poi raccolto tante informazioni geografiche, di economia e cultua, culinarie e curiosità nascondendo ciascuna con del cartoncino ripiegato su se stesso.




Risorse per posters e lapbooks LAPBOOK RESOURCES

Triangolo compresso per dare volume a posters e lapbooks COMPRESSED TRIANGLE

Flap books per dare forma ai vostri posters e lapbooks

Taschino: POCKETS MINI-BOOKS

Mini-libri a tre pieghe TRIFOLD MINI-BOOKS


Altri progetti di geografia in questo blog!


Habitat: I Deserti http://casascuolainchiaveislamica.blogspot.co.uk/2013/06/habitat-i-d

6/15/2014

Grecia

Abbiamo studiato la Grecia come parte dell’ampliamento di geografia. Abbiamo ricercato notizie in internet e in libri a casa. Abbiamo letto molto e cercato notizie interessanti. Abbiamo discusso dell’antichità e della mitologia anche se non abbiamo fatto alcuna ricerca a proposito. Abbiamo confrontato  quello in cui credevano gli antichi greci e quello in cui credono le religioni monoteiste in particolare l’Islam.  Abbiamo comparato il Tawhid (puro monoteismo islamico) alla mitologia e al politeismo Al hamdulillah siamo monoteisti!
Quello che invece A. (8) ha trattato nel poster sulla Grecia è soltanto l’aspetto geografico e culturale della Grecia moderna in modo particolare: area, popolazione, religione, aspetto geografico, monti, prodotti agricoli, cibo, vestiti.
Abbiamo scoperto che le suore e i preti ortodossi indossano abiti molto simili a quelli islamici e di colore nero. Abbiamo parlato della differenza tra suore nel cristianesimo ortodosso e donne in islam, così come abbiamo paragonato il prete ortodosso a l’Imam della moschea.
Abbiamo anche ossservato tantissime foto di spiagge e case per non parlare del cibo greco che sembra non solo buono ma anche abbastanza salutare. Ci siamo ripromessi di preparare la mussaka in futuro. Si tratta di un piatto a base di melenzane fritte davvero molto appetitoso purtroppo però anche moltoooooo calorico!  Per il momento ci siamo accontentati dell’insalata con il formaggio greco feta tagliato a cubetti.


      A. (8) ha stampato una mappa della Grecia da colorare da questo link,    insieme alla bandiera della Grecia che abbiamo colorato.           http://www.enchantedlearning.com/europe/greece/map/printout.shtml



 Ha trattato gli argomenti basici geografici e culturali. Tra l’altro è stato   colpito dal fatto che gli ortodossi si vestano in modo molto pudico, siano molto seri nelle loro pratiche religiose e che i bambini ortossi non festeggiano i compleanni!! Ha scelto che foto della Grecia stampare e come disporle nel poster. Ha creato un librino dei fatti più importanti schematizzati e un libricino con foto di piatti culinari tra cui pesce fritto, mussaka, baklava, feta, calamari e polipo che sembrerebbero essere piatti molto gettonati.






Ha cercato di riprodurre la caratteristiche case greche tridimensionali da aggiungere al poster.


Si potrebbe inscenare un quiz a punti di geografia e vincere un premio se si raggiunge una certa percentuale di risposte esatte.

Quiz!
In che parte dell’Europa è situate la Grecia? Sud/orientale.
Quale era la moneta in corso prima dell’introduzione dell’euro? La drachma.
Qual è la capitale della Grecia? Atene.
Altre città famose? Patrasso, Sparta, Argo, Tirinto, Micene…
Quante isole greche ci sono? 140 ma se si contano anche le più piccole si arriva a 3000.
Quale isola è la più gande? Creta.
La lingua parlata? Il Greco.
Da che mari è  bagnata? Mar Ionio e Egeo.
Cosa produce dal punto di vista agricolo? Olive (terzo esportatore dopo Italia e Spagna), grano, mais, pomodori.
Religione predomaninate? 98 % della popolazione è cristiana ortodossa.
Qual è il simbolismo della bandiera? Le nove strisce orizzontali rappresentano il mare Greco (quelle blu) e le sue onde (quelle bianche). La croce a sinistra è il simbolo dei cristiani ortodossi.

Alcuni links per approfondire:


1/31/2014

Multiculturalismo: Un Intero Paese (o città) in una scatola


Oggigiorno i matrimoni misti sono sempre più frequenti, i nostri studenti hanno spesso più identità culturali in cui si rispecchiano. Questi progetti forniscono alcune idee per poter familiarizzare con il nostre molteplici culture, giocando in sha Allah.

Come possiamo aiutare i nostri studenti/figli a familiarizzare con molteplici culture? Prendiamo un esempio a caso. La signora A di origine polacca, ha sposato il signor B di origini algerina e i loro figli sono nati e cresciuti in Francia. Questi bambini avranno molteplici identità culturali e gli si dovrà insegnare a conoscerle a fondo.

A livello pratico credo che il bambino tendi a rispecchairsi maggiormente nella cultura materna, forse perché la lingua materna è sempre quella che viene appresa per prima ed anche perché con la mamma si spende in genere più tempo.

Ecco alcune idee per familiarizzare con le nostre clture di appartenenza, ma aspetto anche le vostre presto in sha Allah

- farsi spedire cartoline e lettere dai familiari che avete all’estero;

- tenersi in contatto telefonico con amici e parenti dal luogo d'origine dei vostri mariti;

- foto, libri, guide turistiche, riviste da tenere in casa: invitare a sfogliarle magari col babbo che gli spiega i luoghi, le moschee e via dicendo;

-cercando in internet foto satellitari del paese in questione, magari anche della strada dove abitano suoceri, amici e parenti in generale;

- seguendo le notizie di cronaca con l'aiuto di internet, nel senso di tenersi ben aggiornati;

- andando in vacanza in un paese straniero, riportate come ricordi delle “cose vere”, invece che i soliti souvenir.....sabbia in bottigliette di plastica, pietre, disegni fatti dal vivo, conchiglie, spezie tipiche del luogo;

-acquistando stoffe tipiche per fare cuscini e/o copriletto/ arazzi per la stanza dei bimbi;

- anche se non sono del vostro stile preferito, procuratevi qualche vestito tipico del luogo;

- disegnando cartine geografiche

Un anno fa ho lavorato ad un progetto sul deserto del Sahara con mio figlio di quasi 7 anni. Abbiamo cercato immagini da internet e abbiamo disegnato la cartina dell'Algeria con disegnini verdi indicanti la parte nord senza deserto e giallo/marrone la parte occupata dal deserto, con disegni di palme, cammelli, tende dei tuareg, pietre rocciose e rovine. Abbiamo imparato molte cose sul deserto del Sahara, ad esempio che paesi tocca e da chi è abitato.

-cartina metereologica

Ho lavorato a questo progetto con mio figlio un po’ di tempo fa. Abbiamo eseguito una mappa metereologia dell'Algeria disegnata da lui, con simboli climatici quali la nuvoletta, il sole sparsi per l'algeria, abbiamo preso un giorno a caso, ma si trattava di informazioni vere.

Questi sono esperimenti che in genere rimangono impressi nella memoria, e rappresentano un modo piuttosto facile ed informale di studiare la geografia. I bambini memorizzano automaticamente usi e costumi del luogo, nomi di montagne, fiumi, laghi, di che prodotti vive il paese e via dicendo.

Abbiamo di recente eseguito dei progetti di geografia adoperando grosse scatole di cartone con un coperchio attaccato (come quella delle scarpe). Abbiamo consultato una varietà di libri, ma si potrebbero consultare internet, enciclopedie, guide turistiche, CD-rom. Si potrebbero ricreare delle costruzioni tridimensionali da incollare nella nostra scatola.

Abbiamo poi cercato di ricreare il paese (oppure la città) che ci interessava.

Di seguito ne troverete alcune foto.

Il nostro progetto invece, di cui purtroppo non conservo foto, riguardava il Galles, stato della Gran Bretagna. La scatola che avevamo scelto era una vecchia ma solida scatola delle scarpe. Essa fu rivestita al suo interno di cartoncino bristol marrone sul fondo e sui lati, mentre il coperchio fu rivestito di cartoncino blu cielo. La base della nostra scatola fu poi decorata per ricordare il Galles, visto in diverse foto ed immagini in internet, enormi praterie, colline il suo monte più alto, lo Snowdown, sullo Snowdon passa un trenino turistico che fa tutto un giro e noi per tempo non riuscimmo a farne un modellino, ma mio figlio M.(che aveva all’epoca ancora 8 anni) l’aveva ipotizzato e costruì comunque in cartoncino tutto il tragitto dei binari. La montagna dello Snowdown fu realizzata in cartonicno marrone e messa in rilievo con la cima innevata ricreata con un pezzo di cartoncino rigido bianco. I prati furono riempiti di pecorelle, in quanto la pastorizia è molto diffusa in Galles. Le pecorelle furono realizzate con dei batuffoli di cotone idrofilo con zampette di cartoncino nero. Altri elementi geografici furono inseriti e una guida turistica tipo brochure con tanto di disegni e foto su preparata a mano. Fu un successo! Voi potreste eseguire questo tipo di lavoro per ogni tipo di paese che vi piaccia. Ancora meglio se con paesi musulmani in cui vi piacerebbe andare a vivere oppure se avete familiari/amici/vicini stranieri, potreste “visitare” il loro  Paese d’origine!

 
 
 
 

 

8/17/2013

L’avvincente storia di Tariq Ibn Ziyad- 711


 
Questa è una lezione di storia da svolgere in un’unica lezione. La lezione andrà sviluppata con ulteriori approfondimenti che lo studente compirà assistito se di età compresa tra i 6 e gli 8 anni, in modo individualmente per 9+.

Le conquiste e i miglioramenti culturali che i Musulmani hanno arrecato alla Spagna sono a tutti bene note. Ma come e quando al-din al-haq al-islam è arrivato in questa parte meridionale dell’Europa?

Verso la fine del VII secolo, la Spagna meridionale Al-Andalus sottostava al potere della Chiesa Romana Cattolica. Un popolo germanico, i Visigoti, governava la Spagna rendendo difficile la vita dei propri sudditi, sia quelli Cristiani che quelli Ebrei. Il popolo era costretto a pagare ingenti tasse e grosse fattorie erano gestitie dai serfs le cui condizioni erano peggiori di quelle degli schiavi, anche se idealmente essi dovevano godere di maggiori diritti rispetto agli schiavi. La società viveva tempi duri e di ignoranza.

All’inizio del secolo VIII tutto il Nord-Africa era sotto il controllo dei Musulmani. Musa Ibn Nasayr era il Governatore arabo di queste regioni. Egli abitava in un posto del Marocco dal quale poteva addirittura avvistare la Spagna in giorni molto chiari. Decise di estendere dar-al-islam inviando una spedizione di Musulmani in Spagna. A quel tempo i Berberi abitavano il Nord-Africa. Il Governatore di Tangeri (un’altra città portuale in Marocco) era un nuovo musulmano, il Berbero Tariq Ibn Ziyad. Musa scelse Tariq per condurre un’aramata di ben 7000 Berberi e per entrare in Al-Andalus.

La data di inizio della campagna fu il 28 Aprile 711.

Tariq Ibn Ziyad adoperò un tipo particolare, leggero e veloce di imbarcazione. Tariq conquistò la montagna precedentemente chiamata Jabal-Al-Fath che fu rinominata Jabal Tariq da cui oggi il nome Gibilterra. Due mesi dopo i Musulmani affrontarono i Visigoti combattendo contro l’armata di Roderigo che fu sconfitta. Tariq continuò la propria conquista: Toledo, la capitale Visigotica e Cordoba caddero nelle mani dei Musulmani. Cristiani ed Ebrei che non vollero convertirsi all’Islam, furono lasciati liberi di praticare la loro religione pagando una tassa detta jaziyah con cui venivano protetti e nessuno poteva arrecargli alcun danno.

La storia dei libri scolastici ci impartisce un insegnamento sbagliato, ma noi Musulmani sappiamo da fonti attendibili che durante il governo islamico le minoranze e le diversità etniche e culturali furono rispettate. I serfs visigoti che un tempo erano sfruttati come schiavi, riacquistarono la libertà. Ad essi furono anche affidati gratuitamente dei grossi appezzamenti di terreno che coltivarono. Erano pero’ tenuti a pagare una tassa sul raccolto annuo. Gli amministratori musulmani mantennero le promesse fatte e applicarono la giustizia in modo equo e liberale.

La lingua araba divenne poco dopo un  anno la lingua più diffusa e ancora oggi in molte parole spagnole si sente la derivazione araba. L’Andalusia divenne un posto florido e di grande ricchezza culturale. Nel secolo X durante il regno del Califfo Abd Ar-Rahamn III Al-Andalus divenne il centro culturale più famoso in Europa. Tutte le diverse etnie e religioni vivenao in pace e rispetto. Regnavano la solidarietà e la tolleranza.
N. (8) ha riassunto l'aspetto storico e sociale della conquista araba dell'Andalusia
Mappa
Tipo di imbarcazione
 

Questionario:

1)   Quali religioni esistavano in Spagna prima dell’avvento dei  Musulmani e quale era lo status dei loro aderenti?

2)  Come furono trattati Cristiani e Ebrei che abitavano nella Spanga dell’VIII secolo dai Musulmani?

3)  Cosa significa Jabal tariq?

4)  Quale fu il risultato della coesistenza pacifica di Cristiani, Ebrei e Musulmani in SPanga? Fai una ricerca.

5)   Qual è l’origine della parola Al-Andalus?

6)  Sai che alcune parole spagnole ed anche italiane derivano dall’arabo? Quali sono? Fai una ricerca: cotone, zucchero, chimica…
Abbiamo usato questo testo, sembra storicamente attendibile, vi sono date e bellissime illustrazioni da cui prendere ispirazione: Tell me about Islamic History
 
 
 

 

 

 

6/24/2013

Habitat: i deserti


Dal latino ‘deserere’, abbandonare, il deserto rappresenta un habitat arido con piovosità scarsissima. Contrariamente a quanto si pensa comunemente I deserti possono essere caldi e freddi. Il più esteso è l’Antartica, al Polo Sud, che è un deserto freddo, il secondo per estenzione è quella caldo del Sahara che si trova in Africa.

I deserti rappresentano un ambiente così inospitale dove comunque si possono trovare tanti tipi di specie animali e vegetali a cui ALLAH  subbhnahu wa ta’ala ha donato un incredibile spirito di sopravvivenza.

Emblema del deserto caldo sono i Tuareg che da secoli conducono una vita nomade nel Sahara. Essi sono spesso noti come “gli uomini blu” a causa del caratteristico velo blu che indossano per ripararsi dai raggi ultravioletti, dalla sabbia e dal caldo. Essi conducono una vita molto semplice vivendo del modesto ricavato dai propri animali.

Alcuni links utili:















Allah subbhnauhu wa ta’ala cita il deserto nel Corano. Solo per dare alcuni esempio: Ajar viene abbandonata da Abramo (su di lui la pace) in una valle desertica con Ismaele (su di lui la pace). Mosè (su di lui la pace) vaga nel deserto, medita nel deserto e incontra Allah subbhnahu wa ta’ala nel deserto.

Deserto come fonte di ispirazione. Quali profeti conosci che si sono recati a meditare e digiunare nel deserto? Cosa rappresenta il deserto per te? Rifletti sul deserto: le dune, il vento e parlami delle tue paure e delle tue speranze.

Ricerca: Piante del deserto che si trovano nel Corano e loro proprietà (il figo, l’olivo, la palma da dattero)

{وَالتِّينِ وَالزَّيْتُونِ}

“Sul figo e sull’olivo” (Corano 95:1)

Lo Sheikh Abdulrahman as-Sadi (che Allah ne abbia misericordia) spiegò questo verso dicendo che Allah ha giurato su questi due alberi a causa dello straordinario beneficio che si ricava da essi e parimenti dai loro frutti.

Allah dice:

{اللَّهُ نُورُ السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضِ مَثَلُ نُورِهِ كَمِشْكَاةٍ فِيهَا مِصْبَاحٌ الْمِصْبَاحُ فِي زُجَاجَةٍ الزُّجَاجَةُ كَأَنَّهَا كَوْكَبٌ دُرِّيٌّ يُوقَدُ مِنْ شَجَرَةٍ مُبَارَكَةٍ زَيْتُونَةٍ لَا شَرْقِيَّةٍ وَلَا غَرْبِيَّةٍ يَكَادُ زَيْتُهَا يُضِيءُ وَلَوْ لَمْ تَمْسَسْهُ نَارٌ نُورٌ عَلَى نُورٍ يَهْدِي اللَّهُ لِنُورِهِ مَنْ يَشَاءُ وَيَضْرِبُ اللَّهُ الْأَمْثَالَ لِلنَّاسِ وَاللَّهُ بِكُلِّ شَيْءٍ عَلِيمٌ

“Allah è la luce dei cieli e della terra. La Sua luce è come quella di una nicchia in cui si trova una lampada, la lampada è in un cristallo, il cristallo è come un astro brillante; il suo combustibile viene da un albero benedetto, un olivo né orientale, né occidentale, il cui olio sembra illuminare, senza neppure essere toccato dal fuoco. Luce su luce. Allah guida verso la Sua luce chi vuole Lui e propone agli uomini metafore. Allah è onnisciente.” (Corano 24:35)

L’Imam Ash-Shawkani (che Allah ne abbia misericordia) ha menzionato nella sua raccolta di spiegazioni del Corano Fathul Qadir, che l’olio d’oliva deriva da un albero benedetto, come Allah menziona, e parimenti anche da terra benedetta. Egli ha inoltre raccontato che gli Arabi solevano usare l’olio d’oliva per curare i propri capelli.

Allah dice:

{هُوَ الَّذِي أَنْزَلَ مِنَ السَّمَاءِ مَاءً لَكُمْ مِنْهُ شَرَابٌ وَمِنْهُ شَجَرٌ فِيهِ تُسِيمُونَ

يُنْبِتُ لَكُمْ بِهِ الزَّرْعَ وَالزَّيْتُونَ وَالنَّخِيلَ وَالْأَعْنَابَ وَمِنْ كُلِّ الثَّمَرَاتِ إِنَّ فِي ذَلِكَ لَآَيَةً لِقَوْمٍ يَتَفَكَّرُونَ}

Egli è Colui Che ha fatto scendere l'acqua dal cielo, bevanda per voi ed erba pei pascoli. Per mezzo suo ha fatto germinare i cereali e l'olivo, le palme e le vigne e ogni altro frutto. In verità in ciò vi è un segno per gente che sa riflettere.” (Corano 16:10-11)

Tin (fichi)

La Sunnah non menziona i frutti del fico perché questa pianta non cresceva nell’Hijaz  neppure in Al-Madinah. Allah subbhnahu wa ta’ala ha giurato nel Suo Libro, il Corano sul Fico a causa dei suoi enormi benefici e usi.

Il fico è caldo né secco né umido. Il tipo migliore è quello bianco quando ben maturo, esso pulisce la sabbiolina accumulatesi nel fegato e nella prostata e serve come sostanza preventiva contro il veleno. I fichi sono molto più nutrienti di tutti gli altri frutti e aiutano a smorzare l’asprezza nel petto, nella gola e nella trachea. Pulisce il fegato e la milza, scioglie il flemma che si accumula nello stomaco. (dalla Medicina Profetica di Ibn Qayyim)

A riguardo dei datteri: “Chiunque mangi 7 datteri dell’area di ‘AAliyah al mattino, non sarà danneggiato né dal veleno né dalla magia per il resto della giornata”

“La gente nella cui casa non vi sono datteri, è affamata.”

Questi alcuni detti del Profeta (pace e benedizioni su di lui) e si sa inoltre che egli (pace e benedizioni su di lui) soleva mangiare datteri secchi con burro, con pane o da soli. I datteri (Tamr) rafforzano il fegato, rilassano le viscere e sono tra i frutti più nutrienti. I datteri secchi sono un frutto, un cibo, una bevanda e un dolce/dessert allo stesso tempo. (dalla Medicina Profetica di Ibn Qayyim)
Ricerca: Animali del deserto che si trovano nel Corano e loro caratteristiche (il cammello)


A riguardo del cammello:

Non riflettono sui cammelli e su come sono stati creati, sul cielo e come è stato elevato, sulle montagne e come sono state infisse, sulla terra e come è stata distesa? Ammonisci dunque, ché tu altro non sei che un ammonitore… (Corano LXXXVIII. Al-Ghashiya, 17-21)

Il cammello è così reistente e forte da poter sopportare la fame e la sete per molti giorni e da poter trasportare il carico di centinaia di chili. Alla subbhnahu wa ta’ala lo ha creato specialmente per gli ambienti aridi ed è stato sottomesso al servizio dell’uomo. Questa è, per chi riflette, una prova della Creazione. Dice Allah (SWT):

In verità nell’alternarsi del giorno e della notte e in ciò che Allah ha creato nei cieli e sulla terra, ci sono segni per genti che (Lo) temono. (Corano X. Yunus, 6)

Il cammello può sopravvivere 8 giorni senza mangiare né bere ad una temperatura di 50° C, perdendo il 22% del suo peso totale. L’uomo muore se perde il 12% del liquido che possiede nel corpo, invece il cammello continua a vivere anche se ne perde il 40%. Una delle cause di questa resistenza è il fatto che il cammello può aumentare la propria temperatura corporea fino a 41°C, così la sudorazione durante il giorno è minima. Durante le fredde notti del deserto, la temperatura corporea del cammello diminuisce invece fino a 30°C. (Liberamente tratto da Il Mujahidino, Fajr Al-Islam, Sul cammello)

Innumerevoli le proprietà del latte di cammello che è altamente nutritivo e quello delle sua urina che contiene antibiotici naturali e molti la utilizzano come medicina naturale. Quest’ultimo aspetto è davvero meritevole di ulteriori approfondimenti in sha Allah.
The benefits of drinking camel’s urine

 
Il latte di cammello

 
A.  (7) ha scelto di approfondire il deserto del Sahara e ha eseguito un poster apribile combinando disegni, mappe, flashcards di animali e piante, nonché una simpatica palma in cartoncino. La palma è stata eseguita ritagliando un rotolo di carta da cucina, colorato di marrone al cui interno sono state spillate delle foglie ricavate da del cartoncino verde. Il tutto è stato incollato al poster con della colla vinicola. Le flashcards, invece, sono state stampate, plastificate e ritagliate; successivamente inserite in tasche ottenute da cartoncino ritagliato ed incollato soltanto a tre dei lati.