Visualizzazione post con etichetta Arabo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Arabo. Mostra tutti i post

6/04/2013

Flash cards di animali


Se siete alla ricerca di flash cards di animali con il sostantivo arabo, eccole qui!

Il consiglio è di stamparle a colori e poi di plastificarle per una durata maggiore.

Le immagini rappresentate sono di esseri viventi e vanno usate solo a mero scopo educativo/istruttivo. Se non vi sentite a vostro agio, cancellatene gli occhi prima di plastificarle con un evidenziatore scuro nero o blu.

In alto a destra sono riportati il numero della sura e della ayah dal Corano.
 
FLASH CARDS DI ANIMALI CON SOSTANTIVO ARABO!
(al link cliccate su download the original)
 



 

5/22/2013

Casa a scuola con Aysha Umm Hamid. Continua lo studio dell’arabo. Articolo terzo

Lo studio dell'arabo prevede la scrittura e la ripetizione a voce alta delle frasi, anche per le bimbe più piccole, che volentieri ripetono tutto quello che sentono, mashallah! (anche loro hanno un loro libricino, con disegni).

Ecco qui altri soggetti di studio dell'arabo: la mia casa, la Casa di Allah ta'ala


Test di arabo di Ahmad: collega frasi e immagini, quaderno di Amena: esercizi con le sillabe arabe


Ultime due foto: quaderno di Amena: hadha bayti, ukhibbu baiti, al Ka'bah

 
Segui l'avventura di Aysha Umm Hamid QUI

 

 

 

 

 

 

 

5/20/2013

Numeri Arabi da stampare

Jazakumullah kheirun alle sorelle di Easlandlink

Divertitevi ad imparare colorando e decorando!Ecco alcuni esempi che troverete QUI

 
 
 
 


 

Photo bucket link

5/18/2013

Come si studia la lingua araba nella scuola a casa di zia Aysha Umm Hamid. Secondo articolo


Continua l'avventura della scuola a casa di Aysha Umm Hamid
Jazakillah kheir per ispirarci!
 

Per lo studio dell'arabo dei due figli più grandi, di 4 e 7 anni, abbiamo cominciato un quaderno di arabo dove devono ricopiare, a seconda del loro livello, delle frasi, scrivendo in grande, con colori, più volte, le singole parole e poi l'intera frase. Le frasi riguardano argomenti di quotidianità (come ti chiami, mi chiamo, lei si chiama, lui si chiama), e argomenti  legati all'Islam, partendo dalla Shahada, la testimonianza di fede. I bambini cominciano di solito, per scaldarsi un po', scrivendo singole parole o frasi ricopiandole o a memoria, con i gessetti colorati sulla lavagna. Anche sul quaderno, ricopiano con matita e/o ripassano con i colori (pennarelli o penne), e poi scrivono da soli, ripetendo a voce alta.

 


 
             Quaderno di Arabo di Ahmed                   

Per imparare i pronomi personali in arabo, abbiamo ideato un piccolo libricino dividendo alcuni fogli A4 in sei parti e poi ritagliando i quadrati, con immagini da noi disegnate e la scritta in arabo del pronome: intorno all'arabo ci sono poi le traduzioni del pronome in inglese, italiano e urdu.

Il libricino viene utilizzato durante lo studio e la scrittura di frasi in arabo, per ripetere i pronomi, etc.

 
 

 
Il libricino dei pronomi personali di Amena



 
 

Il libricino dei pronomi personali di Ahmad

 
 
Se vuoi leggere altri articoli tratti dall'esperienza personale della scuola a casa di Umm Hamid clicca QUI

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

5/17/2013

Scuola a casa con la famiglia di Aysha Umm Hamid. L'avventura continua: come impariamo l'Arabo. Primo articolo


 
Per l'arabo, abbiamo pensato ad attività diverse a seconda dell'età e dei vari livelli dei bambini.

Già dallo scorso anno abbiamo costruito insieme alcuni semplici GIOCHI IN CARTONE RICICLATO, prendendo spunto da materiali pubblicati su Internet da diverse sorelle e mamme musulmane e fratelli (che Allah ta'ala ricompensi tutti loro per i loro sforzi).

Sono materiali – giochi di base per imparare a riconoscere le lettere dell'alfabeto arabo.

Abbiamo perciò ideato finora:

 
                   il trenino delle lettere arabe (stampate e colorate su carta, un lavoro che ha impegnato tutta la famiglia insieme, e poi incollate su tasselli di cartoncino ricavato da scatole di confezioni del latte), che ha riscosso un certo successo tra i bimbi che periodicamente ci giocano

 

 

 
                   il gioco della tombola con le lettere arabe: anche in questo caso abbiamo colorato insieme le stampe e le abbiamo poi incollate su cartoncini; questo gioco si presta anche ad altri usi, per esempio le cartelle delle lettere possono essere usate per ripetere insieme le singole lettere, e lo stesso i cartoncini delle lettere che vanno sul tabellone, spesso i bimbi si divertono a sistemare le letterine sul cartellone e così le imparano! Altrimenti, nell'utilizzo classico, la tombola delle lettere diventa davvero un gioco da fare tutta la famiglia insieme, e in questo modo tutti partecipano insieme appassionatamente alla scuola a casa!

                   il memory con le lettere arabe, incollando i disegni fatti su carta su carta grossa : il gioco è andato col tempo perso perché si sono rovinati i tasselli, merita però di essere fatto con cartoncini più grandi per le bimbe più piccole e ricoperto di nastro adesivo trasparente per renderlo più durevole…

 
Aysha Umm Hamid

Link utili:
Alfabeto arabo con trenino da Yemen links
Gioco della pesca da Yemen links
Tombola da Yemen links
Attivita' diverse con l'Arabo da stampare da Yemen links


 

 

2/17/2013

Flash cards per perfezionare l’arabo


Variare i materiali, le fonti, i metodi d’insegnamento mantiene alto l’interesse dei nostri studenti. Queste flashcards sono davvero utilissime ed il prezzo abbordabile 
Noi abbiamo utilizzato da sempre i libri Gateway to Arabic sia in forma cartacea che in CD-rom e ve li consiglio.

libri e cd-roms

Ecco come si presentano le flashcards:

 
 
 
 

 

12/11/2012

Ancora flashcards!



Ecco nuovi links per stampare gratuitamente delle flashcards o cartoline educative: sbizzarritevi c’è molta scelta in giro!

Ecco qualche suggerimento sul come adoperarle, anche se sono sicura che avrete idee molto più brillanti delle mie!

Stampatele a colori, plastificatele con l'apposita plastificatrice o laminator, ritagliatele con cura e utilizzatele per imparare facendo dei giochi.

È arrivato un treno carico carico di… si dice la lettera araba con cui tale parola ha inizio e gli altri devono indovinare di cosa si tratta.

Oppure l'oggetto della flashcard viene descritto in base a certe domande:

Si mangia? È un animale? Di che colore è? Gli altri devono indovinare.

Osservando s’impara….alcuni bambini amano osservare e in quel momento il cervello registra! Ma sha Allah!

Questo pdf è invece un workbook in arabo, vi trovate raggruppati varie pagine contenenti le lettere arabe in ordine alafabetico. Vi sono lettere arabe da tracciare e trascrivere, immagini da colorare, consiste di trenta pagine e lo studente potrebbe adoperarlo in modo independente.

Quest'altro è per bimbi molto piccoli intorno ai 2 anni e mezzo / tre visto che le lettere arabe sono gigantesche!!!

Ma sha Allah devo ringraziare lo staff di Calgary Islam per questo post!

Mi raccomando non aspettatevi la perfezione da bambini piccoli e neanche da quelli più grandicelli, lodate e premiate lo sforzo, magari acquistando un bel giocattolo educativo!

 


12/10/2012

Calligrafia curva




Esplorate la bellezza dell’Arabo. Provate a riprodurre la calligrafia araba per inoltrarvi nella tradizione.

La calligrafia curva rappresenta uno dei tre elementi dell’arte Islamica. Scopritene di più.

Imparerete che la forma delle lettere cambia in base alla posizione nella parola. Più si studia, più si sa!

Cercate di sperimentare questa favolosa scrittura sul foglio adoperando degli evidenziatori e/o penne speciali. E provate delle variazioni. Potreste disegnare una lettera grande e il contorno di una figura, come ad esempio una persona che sta pregando.

Non mancano esempi nel web basta fare una ricerca, stampare degli esempi e ricopiarli usando glitter o altre penne insha’Allah.

Mio figlio M. (9) ha seguito un interessante workshop in calligrafia curva e questo è il risultato. Il maestro ha adoperato come inchiostro il te’ nero e come penna un rudimentale bastoncino vuoto in legno appuntito alla fine.

12/07/2012

Tracciare che passione!


Gli studenti molto giovani amano tracciare le lettere...spenderebbero ore ed ore a farlo. Allora perché non approfittarne? Un semplice hobby si potrebbe tramutare in acquisizione di una nuova abilità. Quando gli studenti sono stanchi, dopo ad esempio aver partecipato ad una lezione impegnativa come quella di matematica o di lettere, ecco che gli studenti si rilassano nel tracciare le lettere, e noi abbiamo un attimo di respire e possiamo organizzare il materiale per la prossima lezione o semplicemente avere un break!

Imparare a scrivere bene in arabo prende molto tempo. All’inizio si usano lettere piuttosto grandi, poi a mano a mano si possono acquistare dei libricini con lettere sempre più piccine.

Ecco alcuni links:
da cui noi abbiamo attinto i nostri:


 




 

12/01/2012

La lingua araba


Insegnare la lingua araba dovrebbe essere una priorità per ogni genitore che decide di fare scuola a casa. La lingua araba è la lingua del Corano, la lingua parlata in Paradiso ed è una lingua ricca di suoni e elementi fonetico-espressivi fantastici. Io personalmente trovo che imparare la lngua araba aiuti a sviluppare la memoria e migliorare l’espressione linguistica in genere poiché scioglie letteralmente la lingua!

Non scoraggetevi se non siete arabofoni! Siamo in questa vita per imparare e piano piano potreste riuscire ad imparare anche voi insieme ai vostri figli! Se siete davvero al livello più basso potreste lavorare insieme ai vostri figli, se siete ad un livello basico potreste ripetere la lezione da presentare  agli studenti il giorno prima e poi studiare in modo indipendente la sera in modo da migliorare.

Ad ogni modo parlate ai vostri studenti della bellezza e della ricchezza della lingua araba.

Fate una ricerca insieme.

Presentate loro ogni giorno un po’ di arabo da trascrivere, con l’esercizio costante saranno in grado di terminare tutto l’alfabeto in pochi mesi/settimane (a seconda dell’età) e di iniziare a scrivere anche delle paroline. Se non ve ne sentite all’altezza e se ne avete l’opportunità, mandateli in moschea a studiare l’arabo oppure una volta masticate le lettere, pagate un insegnante privato. Non trascurate l’arabo: prima si inzia meglio è!

Da un testo tradotto dal fratello Muhammad Roma: “[…]gli 'Ulema sono d’accordo che la corretta conoscenza dei testi sacri può essere realizzata soltanto attraverso lo studio della lingua araba.

Se la persona che vuole cercare la conoscenza della religione non è madrelingua arabo, ha bisogno di studiare in maniera molto approfondita questa lingua.

Ciò lo aiuterà a comprendere i significati del Corano e della Sunnah e lo porterà ad una migliore comprensione della Shariah.[..]”

Ecco QUI un simpatico link da dove potete copiare le immagini, salvarle e poi stamparle.
E ANCORA QUI lettere e parole.
Jazakumullahu kheirun alle sorelle di easelandlink.




















 
 
 







 

 
Buon lavoro

11/20/2012

Ayat del Corano da trascrivere e illustrare



 
Questo è un progetto che abbiamo molto amato: ho raccolto delle ayat (dei versetti) dal Corano che i bambini dovevano comprendere, riscrivere di volta in volta in Arabo e in traduzione del significato in lingua madre (o altre lingue se si preferisce) e infine illustrare. Ecco alcuni esempi:

1. Surah An-Nahl 16:66: scrivere il versetto in Arabo e in Italiano. Fatene un disegno: noi abbiamo disegnato mucche in un prato verde e un bicchiere di latte.

2. Surah An-Nahl 16:14: abbiamo disegnato un pesce nel mare.

3. Surah An-Nisa 4:103: abbiamo ritagliao 5 orologi, tracciato su ognuno gli orari delle 5 preghiere di quel giorno.

4. Surah Al-Mulk 67:5 e Suha Hijr 15:16: attaccate delle stelline e fatene un poster.

5. Surah An-Nahl 16:12: metà pagina blu, metà pagina nera. Incollate un bel sole arancione e un bella luna in fase crescente gialla.

6. Surah Al-Isa’ 17:66: disegnate navi nel mare.

7. Surah An-Naba 78:9: ritagliate sagome di un letto, finestra e tappeto della preghiera. Incollatele al posto giusto.

8. Surah Al-Imran 3:19: ritagliate le lettere per comporre la parola ISLAM in una scrittura piena e spessa. Colorate il foglio con un colore brillante incollateci le lettere sopra.

9. Surah An-Nahl 16:11: disegnate tutti i frutti menzionati e anche di più!

Questi sono soltanto suggerimenti, sono sicura ne troverete di altre e potrete rielaborarle con altri disegni ancora.

Fonte: IHSAN

Tradotto da Cinzia Amatullah

11/11/2012

Il metodo Dannan: il modo migliore per trasmettere la lingua araba ai nostri figli

Di Abou Muadh
Non vi insegno nulla di nuvo dicendovi che l’insegnamento della lingua araba in tutto il mondo – compresi i paesi arabi – attraversa una crisi profonda dovuta a un vizio di metodologia e ad una formazione linguistica tardiva dei bambini.

La lingua araba classica è una delle rare lingue insegnate, che non è parlata in nessun posto; e ciò spiega il senso di malessere che viviamo oggi. I paesi arabi sono tutti vittime dei loro stessi dialetti, che nuocciono considerevolmente alla pratica della lingua araba classica.

In realtà, nel mondo arabo, la gran maggioranza dei maestri e degli insegnanti, dalla scuola materna all’università, fanno fatica a parlare rigorosamente in lingua araba classica, poiché non sono immersi essi stessi in quest’ultima. Tale incapacità è così trasmessa alle generazioni seguenti. Non esiste un ambiente normale che permetta di parlare esclusivamente in arabo, ci si trova semplicemente in un circolo vizioso.

Bisogna sapere, dal punto di vista linguistico, che tutto si gioca prima dei 6 anni. Secondo diversi scienziati, il bambino, dalla nascita e fino all’età di 6 anni, dispone di un potere sbalorditivo che gli permette di assimilare qualsiasi lingua, incorporando tutte le regole grammaticali, di coniugazione, e le forme da questa derivate. Tanto più che questo potere gli permette di acquisire simultaneamente diverse lingue, a condizione che esse non siano frutto di mescolanza da parte del suo interlocutore. In altri termini, ciascuna delle persone esistenti nell’ambiente del bambino deve rappresentare una lingua parlata, che, a fortiori, deve essere praticata in maniera perfetta.

Partendo da tale constatazione, il dottor Abdellah Dannan, un eminente professore di lingua araba d’origine palestinese che si è interrogato su questa problematica per molti anni, si pose, alla metà degli anni 70, la seguente domanda: Cosa aspettiamo a parlare ai nostri figli in arabo classico, se questi ultimi possiedono tali capacità?

Effettivamente, alla nascita di suo figlio “Bassel” nel 1977, egli si propose di non parlare a suo figlio se non in arabo letterario, mentre sua moglie si accontentò di parlargli in dialetto siriano. Applicarono lo stesso metodo per la loro figlia “Alae”.

I risultati furono più che edificanti: il piccolo Bassel, prima ancora di compiere i 3 anni, parlava perfettamente la lingua araba letteraria in modo naturale, senza fare il minimo sforzo e senza commettere il più insignifcante errore grammaticale, né di coniugazione. Nello stesso tempo, era capace di parlare il dialetto siriano e sapeva distinguere tra le due lingue. Suo padre, che comunicava in dialetto siriano con sua moglie, si era vietato di comunicare con lui in un’altra lingua che non fosse l’arabo classico.

Durante tutta la loro infanzia, i due bambini non frequentarono alcun corso d’arabo, di grammatica o di coniugazione, di scrittura o di lettura da parte del loro padre, il dottor Abdellah Dannan, che si accontentò soltanto di praticare la lingua.

Quando Bassel fece il suo ingresso alla scuola elementare e imparò a leggere, fece un’enorme scoperta: si rese semplicemente conto che la lingua che egli parlava era identica a quella dei libri che aveva tra le mani. Non provava alcuna difficoltà a comprendere ciò che leggeva. Da quel momento, il libro divenne il suo miglior amico. Suo padre racconta che, in un anno, Bassel aveva letto più di 300 storie, fatto rarissimo a quell’età, soprattutto quando si sia nati in una famiglia araba.

Giunti alle elementari, l’immensa maggioranza dei bambini dei paesi arabi scoprono una nuova lingua: l’arabo classico. In effetti, durante gli anni trascorsi alla scuola elementare, i bambini non sentono e non parlano che il dialetto locale, che è lontano dall’essere istruttivo, ed è la stessa lingua che ascoltano per la strada o a casa loro. L’inizio degli studi elementari è lungi dal porre ordine in questa situazione. Infatti, come indicato precedentemente, tutti gli insegnanti delle elementari, delle medie e delle superiori privilegiano il dialetto all’arabo classico, addirittura durante le lezioni dedicate all’arabo classico. Il potere che il bambino deteneva prima dell’età di 6 anni non è stato messo a frutto a tale scopo, di conseguenza quest’ultimo all’inizio incontra grandi difficoltà per comprendere questa nuova lingua.

Vi basterà, a titolo d’esempio, interrogare qualsiasi bambino che viva in un paese arabo e che stia imparando a leggere; vi confesserà di provare grandi difficoltà a comprendere, poiché la lingua che parla quotidianamente è diversa da quella del libro. È necessario constatare che lo stesso non avviene per un bambino francese o tedesco, che non fa distinzione tra ciò che legge e ciò che dice. Il dialetto dei nostri rispettivi paesi ha completamente prevalso sull’arabo classico, che soffre di un forte regresso.

Questa constatazione allarmante spiega in gran parte perché gli arabi in linea generale non leggono se non pochissimo. Per verificarlo, basta paragonare i passeggeri dei trasporti pubblici nei paesi arabi che approfittano del loro tragitto per leggere, con quelli dei paesi occidentali: la differenza è flagrante.

In seguito a questa felice esperienza, il dott. Abdellah Dannan decise di mettere in pratica il suo metodo all’interno di una scuola materna. Una rondine non fa primavera, si trovò di fronte delle maestre che, avendo un certo livello di arabo, avevano però delle difficoltà ad esprimersi in arabo classico in maniera corretta, e ciò era in contraddizione col suo obiettivo.

Secondo lui, le capacità di un’insegnante non si misurano dai diplomi ottenuti, o dalla capacità di memorizzare e spiegare l’insieme delle regole grammaticali e di coniugazione dell’arabo, ma soprattutto dalla facoltà di applicare queste regole e praticare l’arabo classico in modo fluente e continuo, senza commettere il minimo errore.

Per questo, egli elaborò tutto un programma di formazione di 50 ore in 15 giorni, che consisteva nel formare ogni persona desiderosa di praticare l’arabo classico nel modo più corretto. Il minimo richiesto è un livello di diploma di scuola media superiore di un paese arabo, poiché – beninteso – alcune nozioni devono essere acquisite da chi partecipi a questo seminario.

Fu in Kuwait che la sua prima scuola elementare vide la luce, e fu un grande successo. Il ministro dell’educazione nazionale kuwaitiano dell’epoca rese visita di persona a questa scuola, rendendosi egli stesso conto dell’impatto di questo metodo attraverso decine di bambini dai 3 ai 6 anni che praticavano perfettamente la lingua araba.

Residente oggi in Siria, il dott. Abdellah Dannan è attualmente direttore di una scuola materna a Damasco, che egli ha creato nel 1992. Ha anche formato più di 1000 insegnanti a questo scopo, in diversi paesi arabi, tra cui il Sultanato dell’Oman che, grazie al sostegno del ministero dell’educazione nazionale, ha diffuso il metodo all’insieme delle scuole pubbliche del territorio, dalla materna al liceo. La cosa più stupefacente è che tra le persone che il dott. Abdellah Dannan ha formato, si potevano trovare decine di professori universitari, la cui specialità era la lingua araba.

L’obiettivo del mio contributo in questo forum è quello di incitarvi ad organizzare delle strutture identiche nelle vostre città rispettive, almeno per i 3 anni della scuola materna, e ciò nel modo seguente:

Si tratterebbe in effetti di consacrare la mattinata all’arabo, assumendo maestre o maestri che abbiano un certo livello in arabo e che siano pronti a seguire questo seminario di formazione, allo scopo di migliorare considerevolmente la loro capacità dialettica.

Il pomeriggio sarebbe di conseguenza dedicato al francese.

Intendiamoci bene: non si tratta in alcun caso di insegnare qualcosa; è solo questione di comunicare coi bambini nelle due diverse lingue e in due momenti distinti della giornata. Le attività, le conoscenze, e la pedagogia dei programmi ministeriali devono restare le stesse.

Posso garantire che se organizzerete un tale metodo, sarete in grado di rivoluzionare l’insegnamento della lingua araba in Francia, e perfino in tutta l’Europa, poiché una scuola materna bilingue (franco-araba) non esiste ancora da nessuna parte.

In più, siamo di fronte, oggi, a una grande sfida, che è quella di preservare i nostri figli nell’Islâm. Questo obiettivo non si può concretizzare che attraverso una trasmissione corretta della lingua araba, poiché è in quest’ultima che il Corano è stato rivelato e che il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) si è rivolto alla sua comunità. Una delle principali preoccupazioni della colonizzazione francese nel Maghreb è stata quella di creare il fossato più profondo possibile tra gli indigeni e la lingua de Corano, poiché i coloni sapevano benissimo da dove poteva nascere la resistenza.

Mi sono recato io stesso, durante l’ultima settimana del marzo scorso, a Damasco, per incontrare Abdellah Dannan, con cui ho lungamente discusso a questo riguardo. Ho potuto filmare e osservare attentamente decine di bambini che parlavano in arabo classico in maniera naturale, e ciò mi ha gradevolmente sorpreso.

Una volta rientrato in Francia, e dietro raccomandazione del professore, mi sono messo ad applicare il suo metodo coi miei due figli: Mouadh che avrà presto 4 anni e Safiya di 3. Diplomato in lingua araba all’università di Aix en Provence, ho deciso di parlare con loro rigorosamente in arabo classico, ponendo in evidenza i suffissi di ogni parola che pronuncio. Soltanto pochi giorni dopo, i miei bambini hanno cercato rapidamente di imitare ognuna delle costruzioni sintattiche che utilizzavo, e sono riusciti ad assimilare un discreto vocabolario. Sfrutto anche diversi cartoni animati e decine di storie redatte in arabo e dedicate ai bambini che ho potuto procurarmi durante il mio viaggio in Siria.

Oggi, sei mesi dopo, il risultato è davvero incredibile. I miei due figli alhamdulillah parlano perfettamente l’arabo classico, e non mi si rivolgono che in arabo. Ciò potrebbe sembrare stupefacente, ma posso garantirvi che sarete testimoni dei risultati.

In quanto a mia moglie, ella continua a parlare loro in dialetto marocchino, mentre il mio figlio maggiore impara il francese alla scuola materna.

Non esitate, se avete delle domande o anche delle critiche, sarò lieto di rispondervi inshallah.

Fraternamente,

Abou Mouadh