3/03/2014

Le origini dell'uomo: alla ricerca della verità.

Lezioni di storia di terza elementare in Italia, tra Adam 'alayhi salam e l'homo sapiens.

Bismillah al Rahman al Rahim

Con nostro figlio Ahmed in terza elementare, quest'anno ci siamo ritrovati alle prese con lo studio delle orgini dell'uomo. Dopo varie letture e confronti in casa e sul “web”, abbiamo deciso di non far studiare al bambino le pagine di storia proposte nel suo libro scolastico, per diversi motivi.
Innanzitutto, non possiamo considerare corretta la teoria darwinista sulle origini dell'uomo da una scimmia, poiché in netto contrasto con la verità coranica della creazione dell'essere umano ad opera di Allah subhanahu wa ta'ala. Laa hawla wa laa quwwata illa biLlah.
L'idea era, inizialmente, di studiare le teorie sull'evoluzione per conoscere le falsità che propone. Tuttavia, siamo inciampati in altre difficoltà.
La prima è che la teoria evoluzionista è presentata in modo superficiale e confusionario, con diverse contraddizioni interne alla stessa teoria e dati diversi tra i differenti libri di discipline (Nel giardino Scopro, 2009, Giunti Scuola srl, Firenze e Nel Giardino Leggo, 2009, Giunti Scuola srl, Firenze). Per fare alcuni esempi: homo erectus significa uomo eretto, dunque dovrebbe essere il primo uomo ad essersi retto in piedi; ma siccome tale definizione era stata data prima di scoprire altri fossili più antichi, dei primi “ominidi”, gli australopitechi, e della specie umana chiamata homo habilis, la definizione “salta”, e allora ci si inventa sull'homo erectus che era.. un “uomo sempre più abile”. Si dice poi che il fuoco è stato scoperto dall'homo erectus 400.000 anni fa, ma gli improbabili disegni che accompagnano l'uso del fuoco mostrano ominidi (vere e proprie scimmie che semplicemente stanno in piedi), che sarebbero vissuti 4.000.000 di anni fa.
E ancora, a pag. 175 del libro Scopro nella sezione di storia, si riporta che il famoso scheletro di “australopiteco” ritrovato nel 1974 in Africa, chiamato Lucy, è vissuta 3,5 milioni di anni fa, era alto un metro e dieci e pesava 25 chili; sul libro Leggo della stessa colonna, che riporta un testo di lettura su Lucy, si dice che Lucy è vissuta circa 3 milioni e 180 mila anni fa, era alta circa un metro e venti, e pesava meno di 40 chili. Un bambino di otto anni si chiede: ma perché ci sono dati diversi? Bè, semplicemente non c'è nessun vero “dato” su Lucy, questa è la realtà, sono tutte supposizioni.

Sulle critiche alla teoria evoluzionista, vedi:
http://www.origini.info/ un sito di impronta cristiana che presenta articoli sui nodi più spinosi dell'evoluzionismo.
Sulle distorsioni presenti nei testi scolastici e il loro silenzio assoluto sul fatto che l'evoluzionismo sia un ipotesi e non un dato provato scientificamente, vedi:

Un secondo problema è relativo al fatto che la teoria evoluzionista è molto complessa da comprendere, anche per un adulto, perché è una ipotesi molto difficilmente definibile “scientifica” o “oggettiva”, infatti piuttosto che la scienza, presuppone un vero e proprio “atto di fede”, visto che le prove certe sono nulle. Se le teorie sull'evouzione sono credute vere e fondate su fatti scientifici, ciò è solo perché, soprattutto negli ambienti meno specialistici, esse vengono presentate come tali, mentre invece a livelli superiori della ricerca scientifica, il dibattito è aperto. Come si può spiegare tutto questo a un bambino di 8 anni? Bisogna per forza saltare dei passaggi, col rischio di far sembrare al bambino che gli si sta raccontando una (brutta) favola: ciò che di fatto è.

Abbiamo perciò iniziato a documentarci sulle prospettive critiche all'evoluzionismo, e di materiale sul web se ne trova parecchio! Abbiamo poi parlato con i nostri figli di alcuni aspetti principali della teoria di Darwin, e li abbiamo studiati insieme, scrivendo un nostro testo che contenesse quella che come musulmani credenti consideriamo verità inassodabili. Abbiamo così cercato anche testi che espongono chiaramente la posizione della fede islamica rispetto all'evoluzionismo:

Alcuni articoli in italiano:

Un libro di recente traduzione, proprio sul darwinismo, jazakunna/kum Llahu khairan alle sorelle e fratelli impegnati nelle pubblicazioni de Lo scaffale islamico!

Altri articoli, in inglese, su islam e evoluzionismo, sebbene di lettura un po' più difficile:
Islam and Evolution, a letter to Suleman Ali - Nuh Ha Mim Keller - http://www.masud.co.uk/ISLAM/nuh/evolve.htm
The Theory of Evolution (from Modernism And Postmodern Thought) - Omar K N - http://www.livingislam.org/mmt_e.html#6

Al hamduliLlah, riforniti di questo materiale, abbiamo iniziato il nostro lavoro di studio, masha'a Llah, importante per i nostri figli e per noi, insha'a Llah.

Dopo varie letture che Ahmed ha fatto anche da solo sui suoi libri di testo, incuriosito e incredulo su queste scimmie che diventano uomini, letture condivise con la sorellina Amena di 5 anni e anche le sorelline più piccole (3 anni), e dopo che avevano iniziato a giocare a chiamarsi “australopiteco” tra di loro, abbiamo fatto una breve lezione orale in cui ho esposto loro i punti salienti degli articoli che avevo letto, per spiegare cosa sosteneva Darwin, cosa dice l'Islam, come oggi l'Islam si pone rispetto a queste teorie.

BRAINSTORMING

Alla lezione orale, è seguito un brainstorming, per fare il punto di tutto ciò che avevano impresso nelle loro menti su queste question. Amena e Amhed hanno perciò scritto alla lavagna tutto ciò che veniva loro in mente palrando delle “origini dell'uomo”, e Ahmed lo ha poi ricopiato sul suo quaderno.

Ecco il loro brainstorming:



australopiteco     Allah         Darwin            fucile*
           scimmia            erectus           alberi               doccia*
                           sapiens                               evoluzione

* “fucile” e “doccia” fanno riferimento a due storie raccontate per spiegare come, qualsiasi cosa avvenga, essa dipende dalla volontà di Allah; così, se una persona con un fucile uccide una persona, chi potrebbe dire che il fucile da solo ha ucciso la persona? Tutti direbbero: no, è stao l'uomo che aveva in mano in fucile. Ma un credente non si ferma qui: a far morire la persona, non è stato l'uomo che aveva in mano il fucile, ma Colui che tiene in mano il destino di quell'uomo, Allah ta'ala. Come è facile capire che il fucile agisce solo per tramite dell'uomo che lo tiene in mano, così è facile per un credente capire che l'uomo è un tramite della volontà di Allah. Altro esempio, la doccia: se mentre un uomo fa la doccia il Comune blocca il rifornimento di acqua, quale uomo si arrabbierebbe con il tubo dell'acqua? Egli sa che il tubo non è responsabile, ma il Comune. Così, quando l'essere umano osserva un fenomeno naturale, può trovare cause su cause, ma ognuna di esse è solo l'effetto della Causa primaria, che è Allah ta'ala.


A questo punto, Ahmed ha iniziato un lavoro sul quaderno di scienze, di ricostruzione di ognuno di questi concetti, scrivendo, in una pagina per ciascuno: “Tutto quello che so su...”

PRIMA LEZIONE 
Tutto quello che so su... 

Ecco le prime pagine di studio di Ahmed, che sono il nostro lavoro di ricostruzione della teoria dell'evoluzionismo e del confronto con la verità del Qur'an che conosciamo.

TUTTO QUELLO CHE SO SU.... AUSTRALOPITECO:

è una specie di scimmie , significa “scimmia del sud”; si ipotizza che sia vissuto 4 milioni di anni fa.

IPOTESI: Alcuni scienziati dicono che l'australopiteco era un ominide.
VERIFICA DELL'IPOTESI:
1. Ci sono le prove?
                Gli scheletri (es. Lucy)
2. Sono prove certe?
            No, perché gli studiosi non sono tutti d'accordo e quindi queste “prove” sono solo altre ipotesi.
           Alcuni studiosi dicono che Lucy era semplicemente una scimmia. Anche gli australopitechi erano delle scimmie.
          Per un musulmano le prove non sono vere, perché sono contrarie a quello che ha detto Allah subhanahu wa ta'ala.

TUTTO QUELLO CHE SO SU....ALLAH:

è unico; non mangia; non beve; non muore; non nasce; non cresce;
ha creato l'uomo con l'argilla e acqua;
ha creato gli esseri viventi con l'acqua.

TUTTO QUELLO CHE SO SU....ERECTUS:

è una specie di uomo; è un ominide, secondo gli evoluzionisti.
L'homo erectus significa (uomo eretto) perché era il primo uomo a stare in piedi.
I fossili di questa specie sono stati trovati più di cento anni fa. Più tardi sono stati scoperti fossili più antichi che, secondo gli evoluzionisti, sarebbero appartenuti a ominidi che già camminavano “in piedi” (in realtà su due zampe, se erano scimmie), prima dell'homo erectus.

Queste classificazioni di “diverse specie” di essere umano non sono chiare e vengono periodicamente cambiate, per adeguarle alle nuove scoperte di fossili.

Secondo l'islam esiste ed è sempre esistita un'unica specie di uomo, che discende da Adam ('alayhi salam).

TUTTO QUELLO CHE SO SU.... SCIMMIA:

è diventata un uomo, secondo gli evoluzionisti.
Fa parte dei primati, mammiferi tra i quali gli evoluzionisti mettono anche l'uomo.
Caratteristiche dei primati:
1. viso glabro = senza peli
2. pollice opponibile
3. visione stereoscopica (visione= vedere, vista)


SECONDA LEZIONE
Le fonti della storia. Il Qur'an: una fonte divina per conoscere la vita.

Dal libro di scuola abbiamo studiato quali sono le fonti della storia, e abbiamo integrato la lezione con informazioni islamiche. Lo stesso abbiamo fatto in altre lezioni di scienze (la materia, gli animali) e di geografia (gli ambienti, la terra).
Poi Ahmad ha risposto ad alcune domande sul quaderno. Le risposte sono state riviste insieme, servivano per una lezione interattiva, in cui lo studente inizia un argomento interrogandosi su cosa sa, ipotizzando delle risposte su ciò che non sa, eccetera...
Poi ha risposto nuovamente, ne riportiamo il risultato finale.

Quali sono le fonti della storia?
Le fonti della storia sono: fonti visive, fonti informative, fonti orali, fonti scritte, fonti materiali.
Fonti visive = che si vedono (es. Foto)
Fonti informative = che danno informazioni (es. Internet)
Fonti orali = che parlano (es. Un racconto a voce)
Fonti scritte = documenti, libri, diari

Conosci una fonte che è più sicura delle altre? Quale?
Sì, il Qur'an.

Come ha avuto origine l'uomo?
Allah subhanahu wa ta'ala ha creato l'uomo, ha dato origine alla vita.

Quale teoria ha ipotizzato Charles Darwin? (Racconta quello che sai)
Charles Darwin ha ipotizzato che le scimmie prima erano sugli alberi. Poi sono scese giù perché non c'erano più alberi. Poi hanno iniziato a camminare su due piedi perché dovevano guardare lontano.

La sua teoria è corretta? Perché?
No. Perché è contraria a quello che ha detto Allah subhnahu wa ta'ala.

Come hanno avuto origine la terra e l'universo?
Allah subhanhau wa ta'ala ha creato la terra e l'universo e ha dato origine alla vita di tutte le cose.

TO BE CONTINUED …
Le lezioni di storia devono continuare. Prevediamo di leggere insieme alcuni dei materiali di cui si citano sopra i link, e di continuare l'analisi del brainstorming, e di fare altre lezioni con il braintorming per fissare i concetti imparati.
Faremo anche insha'a Llah, dei disegni e grafici (semplici) per consolidare insieme idee e concetti come “causa-effetto”, molto importanti nella comprensione islamica dell'esistenza umana.
E' molto importante, a mio avviso, che i nostri figli conoscano alcuni principi delle teorie umane, per poter essere in grado di controbattere adeguatamente in sede di esami scolastici e nelle discussioni con ogni tipo di persona, insha'a Llah.

Ringraziamo Allah ta'ala di averci dato questi figli e con loro, l'opportunità di approfondire e consocere meglio questi aspetti del nostro iman, della nostra fede. AMIN.

Umm Hamid

p.s. A tutte le nostre lettrici e lettori chiediamo consigli, suggerimenti e contributi su queste lezioni di storia, Jazakum Llahu khairan!

2/23/2014

Biscotti ed omini di pan pepato


Per 20 biscotti circa:

350 grammi di farina
2 cucchiani di zenzero in polvere
1 cucchiaino di bicarbonato di soda
100 g di burro morbido
175 g di zucchero di canna
1 uovo intero
4 cucchiai di golden syrup oppure sciroppo d’acero oppure miele

Imburrate leggermente una teglia o due ed accendete il forno a 190 gradi.

In una ciotola mescolate bene insieme la farina, lo zenzero, il bicarbonato e il burro. Unite l’uovo battuto e lavorate l’impasto con le mani. Aggiungete lo zucchero e lo sciroppo oppure il miele. Stendete l’impasto con l'aiuto di farina e mattarello e preparate i vostri biscotti di pan pepato.

Questi sono i nostri. Essi sono stati decorate con miele, zucchero granulato, gocce di cioccolato e caramelline da A. (7), N. (9) e M. (10). I bambini hanno preparato anche degli omini di pan pepato. Hanno scelto di non inserire occhi per non correre nell’errore dell’imitazione della creazione di Allah ta’ala ma N. ha inserito un bel paio di occhiali da sole al suo omino.
Alla ricetta aggiungere un pochino di zenzero in più ed eliminerei almeno un cucchiaio di sciroppo, soprattutto se verranno successivamente decorati.

I biscotti cuociono in 12 minuti circa.






Questa ricetta golosa può essere riprodotta anche con dello zenzero fresco. In questo caso sarà un pochino più pepata ma anche molto più naturale e benefica. Si dovrà grattuggiare un cucchiaino di zenzero, una volta che esso sia stato deprivato della buccia dura. Per una ricetta più salutare, sostituite il golden syrup con miele leggero. Per una ricetta più speziata aggiungete un cucchiaino raso di cannella e un baccello di cardamono spezzettato con le mani. Per una ricetta più golosa ricoprite i vostri biscotti con uno sciroppo denso di zucchero ottenuto con zucchero a velo al quale va lentamente aggiunto succo di limone. Lo sciroppo di zucchero e limone dovrà risultare fermo.

Ma vi siete chiesti cosa sia lo zenzero? E a cosa serva? Che forma ha?
  

    
Facciamo una ricerca, ricerchiamo foto e scopriamone le proprietà benefiche!

Ecco un aiutino….


Ibn al-Qayyim: Lo zenzero ottimo per la digestione, la vista e la nausea per citare soltanto alcuni dei suoi benefici
Lo zenzero (Zanjabil in arabo e ginger in inglese) èdescritto dal grande studioso Ibn al-Qayyim nel testo: ”La Medicina Profetica” come un dolce purificatore con effetti benefici sul nostro corpo:
-riscalda e aiuta la digestione
-benefico per ostruzioni al fegato
-benefico per vista appannata come quella causata dal glaucoma, sia mangiato che utlizzato come kohl;
-bere una bevanda calda di zenzero con zucchero e acqua puo’ ridurre la formazione di grumi di sangue;
-si puo’ usare come trattamento anti-nausea;
-profuma l’alito;
-aumenta il potere della memoria
Lo zenzero è menzionato nel Corano come una delle delizie per gli abitanti del Paradiso:  “Ed essi riceveranno una coppa contenente una mistura di zenzero”(Sura al-Insan 76:17)
Che cos’è?
Sebbene molti pensino sia una radice, è in verità un’erba simile ad una canna che ha dei rizomi ruvidi e nodosi (cioè la parte del gambo sottoterra).
________________________________________
Lo zenzero è una potente fonte di antiossidanti tali quali zingiberene, shogaoli e gingeroli. È anche un vasodilatatore.
Ecco di seguito elencati alcuni dei benefici dello zenzero:
- Osteoartrite: una ricerca ha provato che l’estratto di Zenzero riduce il dolore al ginocchio in pazienti affetti da osteoartrite.
- Nausea mattutina: molti studi hanno confermato che mangiare zenzero durante il primo trimestre di gravidanza puo’ ridurre notevolmente nausea e vomito causati dalla gravidanza.
- Mal d’auto/mal di mare: diversi studi hanno dimostrato che consumare estratto di zenzero previene e cura il male d’auto/di mare.
- Cancro: sembrerebbe che uno studio abbia provato che l’antiossidante che fornisce allo zenzero il sapore caratteristico, lo zingiberene-6, aiuterebbe la riduzione della massa tumorale e produrrebbe un numero minore di incidenze tumorali nei topi. Si scoprì inoltre che lo zenzero induceva l’apoptosi (morte cellulare programmata) e l’autofagia (cellule che si autodigeriscono ) nelle cellule del tumore alle ovarie. Si dimostròmolto efficace nel controllare le infiammazioni, e dunque nell’arresto della crescita delle cellule tumorali.
Consigli sul come usare lo zenzero
- Lo zenzero è disponibile fresco, in conserva, secco oppure in polvere. Quello fresco si dovrebbe conservare a temperatura ambiente.
- Il centro dello stelo dello zenzero è molto fibroso e ha un sapore più forte.
- Lo zenzero può essere usato per speziare le nostre pietanze, come ingrediente nelle marinate, o per donare più gusto a succhi e te.
Referenze per letture aggiuntive:
• Altman RD and Marcussen KC. Effects of ginger extract on knee pain in patients with ostecarthritis. Arthritis Rheum. 2001;44(11) :2461-2462.
• American Association for cancer Research 97th annual meeting, April 1-5, 2006, Washington, D.C. Study author J. Rebecca Liu, M.D., assistant professor of obstetrics and gynecology at the U-M Medical School and a member of the U-M Comprehensive cancer Center.
• Grontved A, Brask T, Kambskard J, Hentzer E. Ginger root against sea sickness: a controlled trial on the open sea. Otorhinolaryngol Relat Spec. 1986;48(5): 282-286.
• Han-Chung L, et al. Effects of ginger on motion sickness and gastric slow-wave dysrythmias induced by circular vection. Am J Physiol Gastrintest Liver Physiol. 2003;283:G481-G489.
• Manju V, Nalin i N. Chemopreventive efficacy of ginger, a naturally occurring anticarcinogen (during the initiation, post-initiation stages of 1,2 dimethylhydrazine induced colon cancer. Clin Chim Acta. 2005 Aug;358(1- 2):60-67.
Fonte www.healthymuslim.com
Per approfondimenti zenzero serie di articoli

1/31/2014

Multiculturalismo: Un Intero Paese (o città) in una scatola


Oggigiorno i matrimoni misti sono sempre più frequenti, i nostri studenti hanno spesso più identità culturali in cui si rispecchiano. Questi progetti forniscono alcune idee per poter familiarizzare con il nostre molteplici culture, giocando in sha Allah.

Come possiamo aiutare i nostri studenti/figli a familiarizzare con molteplici culture? Prendiamo un esempio a caso. La signora A di origine polacca, ha sposato il signor B di origini algerina e i loro figli sono nati e cresciuti in Francia. Questi bambini avranno molteplici identità culturali e gli si dovrà insegnare a conoscerle a fondo.

A livello pratico credo che il bambino tendi a rispecchairsi maggiormente nella cultura materna, forse perché la lingua materna è sempre quella che viene appresa per prima ed anche perché con la mamma si spende in genere più tempo.

Ecco alcune idee per familiarizzare con le nostre clture di appartenenza, ma aspetto anche le vostre presto in sha Allah

- farsi spedire cartoline e lettere dai familiari che avete all’estero;

- tenersi in contatto telefonico con amici e parenti dal luogo d'origine dei vostri mariti;

- foto, libri, guide turistiche, riviste da tenere in casa: invitare a sfogliarle magari col babbo che gli spiega i luoghi, le moschee e via dicendo;

-cercando in internet foto satellitari del paese in questione, magari anche della strada dove abitano suoceri, amici e parenti in generale;

- seguendo le notizie di cronaca con l'aiuto di internet, nel senso di tenersi ben aggiornati;

- andando in vacanza in un paese straniero, riportate come ricordi delle “cose vere”, invece che i soliti souvenir.....sabbia in bottigliette di plastica, pietre, disegni fatti dal vivo, conchiglie, spezie tipiche del luogo;

-acquistando stoffe tipiche per fare cuscini e/o copriletto/ arazzi per la stanza dei bimbi;

- anche se non sono del vostro stile preferito, procuratevi qualche vestito tipico del luogo;

- disegnando cartine geografiche

Un anno fa ho lavorato ad un progetto sul deserto del Sahara con mio figlio di quasi 7 anni. Abbiamo cercato immagini da internet e abbiamo disegnato la cartina dell'Algeria con disegnini verdi indicanti la parte nord senza deserto e giallo/marrone la parte occupata dal deserto, con disegni di palme, cammelli, tende dei tuareg, pietre rocciose e rovine. Abbiamo imparato molte cose sul deserto del Sahara, ad esempio che paesi tocca e da chi è abitato.

-cartina metereologica

Ho lavorato a questo progetto con mio figlio un po’ di tempo fa. Abbiamo eseguito una mappa metereologia dell'Algeria disegnata da lui, con simboli climatici quali la nuvoletta, il sole sparsi per l'algeria, abbiamo preso un giorno a caso, ma si trattava di informazioni vere.

Questi sono esperimenti che in genere rimangono impressi nella memoria, e rappresentano un modo piuttosto facile ed informale di studiare la geografia. I bambini memorizzano automaticamente usi e costumi del luogo, nomi di montagne, fiumi, laghi, di che prodotti vive il paese e via dicendo.

Abbiamo di recente eseguito dei progetti di geografia adoperando grosse scatole di cartone con un coperchio attaccato (come quella delle scarpe). Abbiamo consultato una varietà di libri, ma si potrebbero consultare internet, enciclopedie, guide turistiche, CD-rom. Si potrebbero ricreare delle costruzioni tridimensionali da incollare nella nostra scatola.

Abbiamo poi cercato di ricreare il paese (oppure la città) che ci interessava.

Di seguito ne troverete alcune foto.

Il nostro progetto invece, di cui purtroppo non conservo foto, riguardava il Galles, stato della Gran Bretagna. La scatola che avevamo scelto era una vecchia ma solida scatola delle scarpe. Essa fu rivestita al suo interno di cartoncino bristol marrone sul fondo e sui lati, mentre il coperchio fu rivestito di cartoncino blu cielo. La base della nostra scatola fu poi decorata per ricordare il Galles, visto in diverse foto ed immagini in internet, enormi praterie, colline il suo monte più alto, lo Snowdown, sullo Snowdon passa un trenino turistico che fa tutto un giro e noi per tempo non riuscimmo a farne un modellino, ma mio figlio M.(che aveva all’epoca ancora 8 anni) l’aveva ipotizzato e costruì comunque in cartoncino tutto il tragitto dei binari. La montagna dello Snowdown fu realizzata in cartonicno marrone e messa in rilievo con la cima innevata ricreata con un pezzo di cartoncino rigido bianco. I prati furono riempiti di pecorelle, in quanto la pastorizia è molto diffusa in Galles. Le pecorelle furono realizzate con dei batuffoli di cotone idrofilo con zampette di cartoncino nero. Altri elementi geografici furono inseriti e una guida turistica tipo brochure con tanto di disegni e foto su preparata a mano. Fu un successo! Voi potreste eseguire questo tipo di lavoro per ogni tipo di paese che vi piaccia. Ancora meglio se con paesi musulmani in cui vi piacerebbe andare a vivere oppure se avete familiari/amici/vicini stranieri, potreste “visitare” il loro  Paese d’origine!

 
 
 
 

 

1/22/2014

Il feltro o panno lenci


Il feltro è una stoffa realizzata infeltrendo le fibre di pelo animale tipo coniglio, lepre, capra e cammello. È caldo, leggero, ed impermeabile.

Le fibre vengono bagnate con acqua calda, impregnate di sapone e manipolate (battute, sfregate, pressate) fino a ottenerne l'infeltrimento.

Le più antiche tracce di feltro risalgono al terzo millennio a.C. Esso fu adoperato sia da Greci che da Romani per abiti, copricapi, mantelli. I ritrovamenti più antichi sono stati quelli in Siberia, ugualmente si hanno importanti tracce di presenza di feltri preistorici in Turchia, sebbene non si siano mai trovati dei reperti veri e propri.

Ogni popolo lo adattò alle sue esigenze, i Russi per confezionare i Valenki, i tipici stivali; i popoli nomadi dell'Asia centrale lo utilizzarono per confezionare abiti ma anche per ripararsi dalle intemperie. Le tende dei Mongoli, le yurte, sono costruite con un'intelaiatura di pali coperta da teli di feltro.

Il panno lenci è un tipo di feltro molto morbido, sottile in commercio per piccoli lavori di hobbystica.

E allora, cosa fare durante i piovosi pomeriggi invernali? Noi facciamo dei lavoretti col feltro! Grazie a questo tipo di lavoretti ho insegnato ai miei studenti ad usare ago e filo in modo basilare.

Eccone alcuni esempi ma ne troverete di brillanti online


Io e A. (7) abbiamo lavorato insieme a questa borsetta rosa da regalare alla piccola F. (2). Io ho cucito la borsetta in modo molto basilare, il fine era di insegnargli come fare, lui ha preparato il cuore sovrapponendo due strati di feltro viola, ritagliando la forma di cuore e riempendola con del cotone idrofilo. Poi ha cucito il cuore ai bordi tutto da solo!

 
A. (7) e N. (9) hanno eseguito questi acquari ritagliando delle forme di creature marine dal feltro e poi incollandole su una base blu per l'oceano. Le hanno poi plastificate.
Abbiamo anche ricreato dei simpatici segnalibro e dei cartoncini da appendere alla porta (doorhangers) ma non ne abbiamo ancora fatto delle foto. Spero di poterle inserire presto in sha Allah.
Aspettiamo con impazienza le vostre foto!!! potete inviarle qui se volete iomusulmanaitaliana@gmail.com